La Nuova Ferrara

liceo classico ariosto

Due percorsi artistici per non dimenticare

Due percorsi artistici per non dimenticare

L’impegno del Liceo classico Ariosto per il bene intellettuale della comunità si è fatto ancora più intenso sabato, quando è stata inaugurata la mostra “Adesso è già domani”, per non dimenticare gli...

1 MINUTI DI LETTURA





L’impegno del Liceo classico Ariosto per il bene intellettuale della comunità si è fatto ancora più intenso sabato, quando è stata inaugurata la mostra “Adesso è già domani”, per non dimenticare gli eccidi di Marzabotto (Bo). Una temporanea doppiamente suggestiva, che alle opere dell’artista Andrea Ballardini affianca i versi di Roberto Dall’Olio, professore di storia e filosofia, e che resterà esposta nella sala lettura al primo piano di via Arianuova, sino al 23 di aprile.

Oltre al coinvolgimento dei tanti ragazzi presenti, hanno presentato i due autori le parole di Valter Cardi, presidente fondatore dell’Associazione Vittime di Marzabotto, e di Daniele Civolani, presidente dell’Anpi provinciale, entrambi accolti dai saluti della preside Salvi, convinta sostenitrice della poesia. «Ho scelto l'acquerello - motiva Ballardini - siccome è una tecnica di luce, che stabilisce accordi di colore molto fragili. È un linguaggio che si contrappone all’oscurità della violenza», alla densità delle tele a olio del padre pittore, stratificate, che visse la guerra in prima persona. «Gli acquerelli corrispondono alla liberazione dei sussurri percepiti una mattina al cimitero di Casaglia, dove mi dovetti sedere a terra per guardare il cielo». (mat.bia.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google