Letteratura e poesia al femminile
A Copparo si è svolto il confronto fra quattro autrici di varie età del territorio
Un pomeriggio di letteratura e poesia nella “luminosa e illuminata” Copparo, così come l’ha definita il moderatore dell’incontro Matteo Bianchi (Gruppo del Tasso), svoltosi nella cittadina soleggiata domenica scorsa.
Quattro autrici del territorio (o quasi) a confronto, dall’esordiente Silvia Beda, appena uscita con il suo primo romanzo Giulia con la J (Edizioni Tracce), alla matura scrittura di Giuseppina Ruighi, che ha presentato il suo La crosta e la mollica (Edizioni NuoveCarte), passando attraverso il giallo umoristico di Gaia Conventi (Novelle col morto, Betelgeuse) e il “romanzo storico” Una storia... e io so fare il pane (Booksprint) di Nicoletta Zucchini.
Dopo il saluto istituzionale di Martina Berneschi, vicesindaco, le quattro donne hanno voluto celebrare a loro modo la Giornata della Donna e, coordinate anche dalla storica bibliotecaria Patrizia Lucchini, si sono susseguite letture e battute: «Ho voluto seguire il mio sogno - ha raccontato la giovane Beda -, non è mai troppo tardi per realizzarli». «La lettura è un’attività solitaria ma universale - ha continuato la Conventi - ed è importante coinvolgere il pubblico e i lettori appassionati anche nella scrittura: per questo abbiamo indetto un concorso letterario, l’ormai noto ai più Giallo Ferace, aperto a chiunque voglia cimentarsi nella produzione di un giallo a livello amatoriale. La premiazione sarà questa estate proprio a Copparo».
Fra le pagine dedicate ad adulti e bambini della Zucchini, che raccontano due epoche, a partire dall’allunnaggio del ’69, e le avventure dell’ex maestra Giuseppina, nate dall’intreccio di realtà e fantasia, il pomeriggio, di ricordi e suggestioni, è trascorso piacevolmente, concludendosi con le poesie dialettali di Liana Medici Pagnanelli e le letture dalle opere di Clara Mantovani, due autrici copparesi scomparse da alcuni anni ma, soprattutto, due donne che hanno contribuito concretamente alla diffusione della cultura.
Irene Lodi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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