La Nuova Ferrara

ferrara

“Willy”, il pr della moda diventa un attore

di DAVIDE BONESI
“Willy”, il pr della moda diventa un attore

Sarà nel cast del nuovo film “Infernet” con Giannini: «Io nel mondo del cinema, una cosa da non credere ma ci provo»

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Definirlo il re della moda magari eccessivo. Dire che è il re dei “pr” per aziende idem. Definirlo l’esperto numero 1 del look sarebbe troppo. Ma ora che il suo nome va associato al mondo del cinema non possiamo non raccontare la vicenda.

Stiamo parlando di “Willy”, al secolo Alberto Vecchiattini, il quale continua ad incassare complimenti e nuove gratifiche, che vanno addirittura fuori dal suo campo professionale. E l’ultima novità del nostro “Willy” è proprio legata al cinema, perché dall’inizio del mese di aprile sarà impegnato sul set di Infernet, nuova maxi produzione italiana che tratta il tema delle tante conseguenze negative legate a questo mondo virtuale ormai sempre più forte. Maxi produzione perché la Ac Production (Federica Andreoli e Michele Calì), oltre ad affidare la regia al promettente Giuseppe Ferlito, ha pensato di chiamare un cast che conta di nomi del calibro di Giancarlo Giannini, Roberto Farnesi, Lino Banfi, Lando Buzzanca, Martina Stella, Andrea Montovoli (che lascerà “L’isola dei famosi”), Katia Ricciarelli, un grande di Hollywood il cui nome sarà annunciato a breve e pure il nostro “Willy”.

«È nato tutto per caso - racconta Vecchiattini di ritorno da Parigi, dove ha uno dei suoi uffici di comunicazione -, nel senso che la produzione del film mi aveva già chiamato per curare l’abbigliamento degli attori. In pratica, facendo leva anche sugli ottimi rapporti che ho con molte aziende di moda del nostro Paese. Portavo avanti una sorta di product placement, il quale ovviamente si può fare solo con grandi marchi. Ebbene, mentre effettuavano i provini, il grande Giannini (che nel film interprete un prete alla Don Mazzi, ndr) ha detto che avrei potuto fare una parte, che il mio essere “puro” era perfetto per la pellicola. A mia volta ho effettuato un rapido provino e sono stato preso, sarò il primario dell’ospedale dove finiscono le persone vittime dell’inferno provocato da internet».

Ma “Willy” vede se stesso come un attore?

«Gli altri del cast che mi conoscono scherzavano con me, poi hanno cominciato a dire “Beh, in effetti...”. Sia chiaro, amo volare basso, low cost all’inglese. Diciamo che ci provo, certo il lavoro non mi manca ma io associato al cinema resta una cosa da non credere, un mondo nuovo, come un bambino a Mirabilandia...».

Ti avevamo lasciato a dicembre con il premio “Look of the year” ritirato a Roma lo scorso dicembre, e poi?

«Poi mi sono aperte tante porte ancora più grandi di prima. Al momento il mio lavoro principale è con Ron Arad, il grande designer israeliano che è fra i primi cinque al mondo per gli occhiali. Poi sto per chiudere un accordo con un altro grande marchio internazionale, ma per correttezza non anticipo il nome».

E le foto con Emis Killa?

«Anche quello era un contatto di lavoro, il problema - sorride “Willy” - è quando lo hanno saputo le mie figlie. Insomma, in pratica mentre parlavo di lavoro con lui per un nuovo prodotto di cui sarà testimonial, le mie figlie si facevano foto e selfie con lui, è stato gentile».

Torniamo al film, quando uscirà nelle sale?

«Lo gireremo da inizio aprile su una nave Msc Crociere, poi fra Lago di Garda e Verona. Sarà presentato al prossimo Festival del cinema di Venezia, ma prima sarà proiettato in Vaticano, che lo patrocina visto che tratta un tema sociale. Certo, a Venezia sarà divertente andare in doppia veste, perché ancora una volta curerò il look di molte star, ma sarò anche sul red carpet...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google