Le parole d’autore di De Carlo
Questa sera la presentazione del suo nuovo Cuore Primitivo
È scrittore, musicista, pittore e fotografo, ma più esattamente; artista a tutto tondo che, a suo dire non si stancherebbe mai di guardare La Gioconda di Leonardo, nè tanto meno di ascoltare all'infinito: "The Lights of Home" di Bela Fleck, "Eine Kleine Nichtmusik" di Mozart, o "Goodtime Boogie" di John Mayall oppure vedere e rivedere: "Otto e mezzo" di Fellini, o "Nashville" di Altman.
L'identikit è quello di Andrea De Carlo, uno tra gli autori più apprezzati di fine Novecento, "scoperto" dal grande romanziere italiano Italo Calvino, che gli pubblicò il suo terzo romanzo: "Treno di panna". L'autore milanese, sarà il secondo ospite della rassegna letteraria Parole d'Autore, organizzata dall'Amministrazione Comunale di Occhiobello in collaborazione con l'associazione Cuore di Carta, che si terrà al Teatro don Gino Tosi di Santa Maria Maddalena, questa sera (ore 21), dove avrà l'opportunità di presentare il suo ultimo romanzo, Cuore Primitivo, edito da Bompiani. Cos'è che in amore fa scattare le ragioni del cuore primitivo: l'usura del rapporto che si trova a distruggere o la forza di quello che vuole edificare? La soluzione è nel romanzo che narra la storia dell'evoluzione del rapporto amoroso fra tre personaggi, due uomini e una donna, che si muovono sulla scena raccontandoci il loro diverso punto di vista.
De Carlo, utilizzando le tecniche di spostamento della prospettiva già sviluppate in Giro di vento, Leielui e Villa Metaphora, racconta a capitoli alterni, con cifre stilistiche diverse, le ragioni dei tre protagonisti. «Volevo raccontare i dubbi e le contraddizioni profonde che una donna e un uomo di oggi si trovano a fronteggiare quando capita loro di innamorarsi davvero. La scommessa - confessa l'autore - era parlarne nel modo più onesto possibile, e dare ai due protagonisti, donna e uomo, lo stesso peso. Credo che per una lettrice o un lettore sia quasi inevitabile identificarsi in uno dei due personaggi, e che questo possa suscitare in certi casi una strana alternanza di partecipazione e rabbia. A me è successo, con lei e con lui».
Vincenzo Iannuzzo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
