I vacillanti acrobati irrompono al Barattoni
In “Reparto 15” la mente umana vista in chiave ironica ma con grande sensibilità
Per la Rassegna Prosa fuori abbonamento il Teatro Barattoni di Ostellato propone oggi alle 21 uno spettacolo divertente che, in chiave ironica, sensibilizza sulla tematica della psicosi umana.
"Reparto 15: i vacillanti acrobati" è infatti la messa in scena, in chiave ironica ma scritto con grande sensibilità, dei viaggi della mente umana, attraverso racconti reali estrapolati da un reparto ospedaliero di psichiatria.
La trama: L'arrivo di Lisa, una giovane donna al momento senza lavoro, che ha deciso di fare un periodo di volontariato in qualità di animatrice all'interno di un ospedale psichiatrico, evidenzia l'impellente necessità dei ricoverati di interagire con le persone "sane e normali", e fa emergere dal passato i ricordi e le ansie ad essi collegate. La presenza della ragazza aziona meccanismi di competizione, rivalità e gelosie, ma anche di immedesimazione che genera comprensione, sentimenti affettivi e solidarietà. Ognuno dei ricoverati che frequenta il "Reparto 15" passa dallo stato di diversità a quello di normalità, e viceversa, in un continuum temporale. Il filo dei discorsi è simile a quello sul quale gli acrobati fanno i loro esercizi, incerto, instabile e vacillante. Sono importanti gli effetti che l'inserimento di Lisa cagiona sui degenti, ma altrettanto lo sono quelli che queste persone provocano su Lisa.
Scritto da Giorgio Casadei Turroni, i dialoghi del testo sono tratti da conversazioni reali risalenti agli anni Ottanta tra i lungo degenti del manicomio di Imola e alcuni animatori appartenenti alla compagnia teatrale "La Mazzolanza".
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