La Nuova Ferrara

L’INTERVISTA

Simoni pregusta il ritorno a casa

Simoni pregusta il ritorno a casa

Il cantautore il 28 a Palazzo Bellini: sarà un abbraccio alla mia terra

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«Sono un girovago da sempre. La musica mi ha portato via di casa sin da giovane, per accompagnarmi in questo meraviglioso viaggio, tutto in salita, con delle viste panoramiche che mi hanno ogni volta tolto il fiato».

Dai tempi di Malatempora il suo primo disco uscito nel 2007, la carriera di Paolo Simoni, giovane partito da Porto Garibaldi con un sogno nel cassetto, quello di diventare un cantautore, è stata affastellata di grandi collaborazioni, che lo hanno portato a calcare i calchi ed i locali più prestigiosi. Sabato 28 marzo Simoni tornerà nella sua Comacchio, dopo aver aperto i concerti di Francesco De Gregori al Palalottomatica di Roma (20 marzo) e al Mediolanum di Milano-Assago (il 23 marzo).

«Tornare a Comacchio ogni tanto per me è un punto di confronto e di abbraccio con la mia terra – riconosce il giovane cantautore – e con la mia gente. Il punto da dove sono partito».

Trent’anni appena compiuti, Simoni ha già al suo attivo 4 album e 7 singoli di successo, tra i quali “Che stress” e “15 agosto”, che la scorsa estate hanno fatto il giro dei grandi network, balzando in cima alle classifiche e restando in vetta incontrastate per mesi. Il testo ed il video di “15 agosto” sono un autentico omaggio ai luoghi nei quali Simoni è cresciuto, dal mare di Porto Garibaldi, agli scorci di valle che il cantautore percorre in bicicletta, sino ai sapori tipici dello slow food della riviera romagnola, che vedono nella piadina il prodotto tipico che non teme rivali. Dopo aver collezionato prestigiose collaborazioni - e non dimentichiamo che “Io sono io e tu sei tu”, brano del 2012 interpretato con Lucio Dalla è divenuto l’ultimo lavoro musicale del compianto cantautore bolognese, - Simoni torna ad esibirsi sul palco della sala polivalente di Palazzo Bellini.

«Vorrei poter trasmettere ai giovani conterranei che la volontà è una forza incredibile, oltre ogni immaginazione – afferma Paolo -. Migliorare le cose e le proprie vie è possibile! Si chiama volontà. La nostra terra ne ha tanto bisogno!».

Katia Romagnoli

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