Da free, rock ed elettronica i suoni di Hobby Horse
Stasera al Torrione il gruppo americano del compositore Dan Kinzelman Il trio propone un repertorio tra Tom Waits, Robert Wyatt e Thelonius Monk
FERRARA - Prosegue all’insegna del ritmo la 16ª edizione di Ferrara in Jazz 2014 - 2015. E questa sera a partire dalle 20.30 diventa protagonista al Torrione di San Giovanni - per Happy Go Lucky Local- il coinvolgente incrocio tra improvvisazioni ipnotiche e dinamicità esplosiva di Hobby Horse. La formazione è capitanata dal giovane sassofonista Dan Kinzelman e completata da Joe Rehmer al contrabbasso e Stefano Tamborrino alla batteria. Hobby Horse nasce nel 2008, con un repertorio volto immediatamente a nuovi orizzonti senza dimenticare radici più tradizionali. Durante gli ultimi anni, il trio ha esplorato limiti timbrici utilizzando strumenti inusuali (flauti di latta e a coulisse, glockenspiel, sintetizzatori, ecc.) e sperimentando l'uso della voce. Il risultato è una ricchezza sonora quasi orchestrale e di forte impatto per una formazione così piccola.
La musica di Hobby Horse, con influenze free jazz, ambient, rock e sprazzi di musica elettronica, varca quindi i confini di genere sfuggendo a qualsivoglia etichetta. Il repertorio proposto consiste principalmente in pezzi originali, composti appositamente per la formazione, con l'aggiunta di brani tratti da Tom Waits, Robert Wyatt e Thelonius Monk. L'interplay del gruppo è di alto livello e gli anni di esperienza condivisa rendono possibile un dialogo fresco e coinvolgente tra i musicisti.
Sassofonista, compositore e improvvisatore, Dan Kinzelman si avvicina al pianoforte all'età di 8 anni per poi passare al sassofono a 12. Nel 2000 vince una borsa di studio per la Miami University dove si laurea con lode, mentre non passa inosservato agli occhi della rivista DownBeat che lo premia in più occasioni. Dal 2005, Dan vive in Italia collaborando stabilmente con diversi protagonisti del jazz italiano come Enrico Rava, Mauro Ottolini e Giovanni Guidi, solo per citarne alcuni. Rivelatosi una voce importante della scena musicale nazionale, si è particolarmente distinto anche come compositore e bandleader.
Caratterizzati da scelte rigorose e talvolta estreme, i suoi progetti sono spesso difficilmente etichettabili, uniti tuttavia dal tentativo di far convivere esperienze musicali e sonore apparentemente distantissime fra loro, con risultati assolutamente sorprendenti.
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