Bassani attraverso la cultura ebraica
Prende il via oggi in Castello la due giorni di approfondimenti con tanti studiosi
Prende il via oggi il convegno internazionale “Giorgio Bassani attraverso la cultura ebraica del Novecento a Ferrara” (e dintorni): si parte alle 9.15 all’imbarcadero II del Castello, con la prima sessione presieduta da Anna Quarzi (Istituto di Storia Contemporanea), dove verranno presentati gli Atti del Convegno VI del ICOJIL, Ricercare le radici. Primo Levi lettore-Lettori di Primo Levi. La seconda sessione, presieduta da Lucienne Kroha, comincerà alle 10.15, interverranno Paola Bassani (presidente della Fondazione Giorgio Bassani), poi Martina Michellizza (Università di Pisa), a seguire Enzo Neppi (Università di Grenoble), con la ricerca Bassani e Arrigo Levi e infine Vanina Palmieri (Università Paris III). Nel pomeriggio, si ricomincia con la terza sessione alle 15, presieduta da Luca de Angelis (Istituto Zygmunt Bauman), e che vede protagonisti Carlo De Matteis (Università dell'Aquila) con La lapide di Via Mazzini, Lucienne Kroha (McGill University) con la presentazione di Dire l'indicibile e Sophie Nezri (UAM) con Bassani e Lampedusa: il giardino del Gattopardo. L'ultima sessione, che inizia alle 16.40, è presieduta da Raniero Speelman e comprende l'intervento di Alessandro Giardino, Antonio Rosario Daniele e Rosina Martucci.
Domani alle 9.15 la quinta sessione presieduta da Irena Prosenec (università di Lubiana), che prevede gli interventi di Federico Dal Bo (Università di Berlino) con la ricerca Mordekhay Dato e La Istoria di Purim in Ottava Rima e Gandolfo Cascio (Università di Utrecht) che presenta Giovanna Bemporad. La sesta sessione invece prevista per le 10.15 sarà presieduta da Carlo de Matteis e interverranno: Stefano Pederzani, Gianfranco Rossi, Raniero Speelman. La settima sessione invece vede presidente Gandolfo Cascio che modererà i relatori Maria Josefa Calvo Montoro con Le traduzioni spagnole del Romanzo di Ferrara come problema di ricezione; Irena Prosenec con La ricezione delle opere di Giorgio Bassani in Slovenia; Arjan Kallco con Tradurre Bassani, e in chiusura Roberto Pazzi. (i.l.)
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