Tre allegri ragazzi morti... ma con la voglia di stupire
Domani al De Micheli di Copparo concerto speciale della band di Toffolo «Presenteremo i brani in versione swing: è un battesimo, siamo fiduciosi»
Partiti da Pordenone i Tre allegri ragazzi morti hanno saputo conquistare l’Italia attraverso le loro canzoni, la loro musica. Domani si esibiranno al Teatro De Micheli di Copparo in una veste diversa: i brani più celebri sono stati riarrangiati in versione swing e sul palco saranno assieme alla Abbey Town Jazz Orchestra. Abbiamo contattato il leader Davide Toffolo che racconta questo loro nuovo percorso.
Oltre 20 anni di carriera alle spalle, chi sono i Tre allegri ragazzi morti oggi? «Potrei dire che per noi il tempo non esiste - risponde -, siamo già morti una volta. Il progetto che ci vede coinvolti va al di là delle vite personali, della nostra storia privata. Forse siamo diventati un piccolo classico della musica alternativa italiana e adesso con questo nuovo percorso stiamo cercando stupirci e riscoprirci…».
Come è nata l’idea di riarrangiare i vostri brani più famosi in chiave swing? «La proposta di collaborazione è arrivata dall’orchestra stessa. L’idea ci è piaciuta molto e ci siamo avventurati in questo mondo di arrangiamenti e versioni particolari. L’incontro con la Abbey Town Jazz Orchestra è stato come un regalo. Le musiche vengono riportate indietro nel tempo attraverso adattamenti swing che, è questo è bellissimo, si sposano perfettamente con l’attualità dei testi».
I vostri seguaci come l’hanno presa? «Diciamo che i nostri fan sono abituati a essere trasportati da una parte all’altra. In tutti questi anni di attività mai ci siamo fossilizzati su un solo genere, abbiamo provato e sperimentato diverse vie, questo il pubblico lo sa. Quello di Copparo sarà un po’ un battesimo ma crediamo che la dimensione swing dei nostri brani verrà apprezzata».
Diversi tour e un nuovo album: avete un calendario fitto davanti a voi… «Insieme alla Abbey Town Jazz Orchestra abbiamo registrato il disco, uscirà a breve e andremo in tour. Risentire e risuonare alcuni dei nostri brani storici in questa chiave è stato pazzesco e avere il supporto di una big band jazz è stata un’esperienza strabiliante. In primavera - conclude - saremo impegnati anche in un tour acustico, poi ci dedicheremo al nuovo album di inediti».
Samuele Govoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
