La Nuova Ferrara

“La Sonnambula” di Bellini torna a Ferrara dopo 22 anni

“La Sonnambula” di Bellini torna a Ferrara dopo 22 anni

Sul palco il noto soprano Rosanna Savoia che avrà accanto il tenore Jesus Leòn In buca l'Orchestra Regionale Filarmonica Veneta guidata da Ommassini

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Dopo il felice esordio del “Turco in Italia” di Rossini, con il secondo titolo in programma al Teatro Comunale Claudio Abbado questa sera (ore 20 turno A) e domenica 22 marzo alle 16 (turno B), la stagione Lirica 2015 si accinge a riportare a Ferrara dopo ventidue anni “La Sonnambula” di Vincenzo Bellini, rappresentata sul nostro palcoscenico per l’ultima volta nel 1993. In buca ci sarà l'Orchestra Regionale Filarmonica Veneta guidata da Francesco Ommassini; il Coro lirico Amadeus sarà guidato da Giuliano Fracasso. Di rilievo il cast: protagonista del ruolo femminile sarà la collaudata vocalità del noto soprano Rosanna Savoia; avrà accanto a sé come Elvino un tenore dal curriculum internazionale, il messicano Jesus Leòn e i due brillanti giovani vincitori dell’ultima edizione del concorso Toti dal Monte: Andreas Gies (il Conte Rodolfo) e il soprano Daniela Cappiello (Lisa). Completeranno il gruppo degli interpreti Chiara Brunello (Teresa), Paolo Bergo (Alessio) e Marco Gaspari (Notaro).

Dal punto di vista scenico-visivo, si farà un vero e proprio salto nel passato: l'allestimento, prodotto con il Teatro Mario Del Monaco di Treviso e il Teatro Alighieri di Ravenna, è la copia filologica di quello che andò in scena per la prima assoluta, ad opera dello scenografo, pittore ed affermato architetto Alessandro Sanquirico: monti svizzeri sullo sfondo, la locanda dell’ostessa Lisa a lato ed il bosco che completa il paesaggio. Un'ambientazione bucolica impreziosita dalle luci di Roberto Gritti, in cui il regista Alessandro Londei ha inserito i protagonisti. Scritta in due mesi da Bellini, “La sonnambula” è uno dei suoi capolavori insieme a “I puritani” e “Norma”, probabilmente il più omogeneo dei tre. Scritta sull’ottimo testo di Felice Romani, il miglior librettista italiano del primo Ottocento, fin dal 6 marzo 1831 data del suo debutto al Teatro Càrcano di Milano, raccolse ovunque successi costanti: subito dopo venne presentata a Londra, Parigi, New York e poi ancora in tanti teatri italiani (anche in Emilia-Romagna, a Bologna nel 1834 e a Ferrara nel 1836 per la prima volta) e sempre acclamata trionfalmente, a differenza di altri lavori di Bellini di non immediata fortuna. Il soprano Giuditta Pasta fu la prima Amina della storia, mentre il ruolo di Elvino venne affidato al tenore Giovanni Battisti Rubini; molti celebri cantanti si sarebbero poi cimentati nei vari ruoli della Sonnambula: indimenticabili furono le performances di Maria Callas alla metà degli anni Cinquanta e succesivamente di Luciano Pavarotti. Tema della vicenda, narrata in due atti è il tenero e contrastato amore dei due protagonisti, il cui culmine è rappresentato da una delle più sublimi arie per soprano. Prezzi da 15 a 63 euro.

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