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24 ore di poesia pensando alla pace

24 ore di poesia pensando alla pace

La maratona è stata aperta dal silenzio per le vittime in Tunisia

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“Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta”. Le parole di Quasimodo, scelto per l’inaugurazione dal vicesindaco Massimo Maisto, risuonano in una sala Agnelli gremita che, dopo un iniziale minuto di silenzio in ricordo delle vittime del recente attentato in Tunisia, si riempie di parole di pace. Anche Fausto Natali, in apertura della giornata mondiale della poesia celebrata a Ferrara con una 24 ore in Biblioteca Ariostea, ha voluto infatti trasmettere un messaggio di non violenza, recitando Ndjok Ngana, poeta camerunense residente a Roma, e l’intramontabile Vita di Madre Teresa di Calcutta, ed è il suo responso a far da padrone: “La vita è vita, difendila”.

Una parentesi di doverosa tristezza per celebrare l’unione dei popoli mondiali, con la divulgazione di un’etica che dev’essere contro la guerra e ogni forma di violenza e discriminazione, che condanna i terrorismi e le barbarie.

Inizio un po’ commosso per questa maratona letteraria, che ha preso così il via ed è continuata tutta notte, proseguendo fino al tardo pomeriggio di oggi, quando verrà premiato il vincitore del Master Poet, tenzone poetica della notte che premierà il migliore tra quanti nottetempo avranno voluto cimentarsi con l’improvvisazione in versi. (i.l.)

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