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castello estense

Alfonso d’Este, artista di gusti raffinati

Alfonso d’Este, artista di gusti raffinati

Presentato il volume dello storico Farinella sul potente duca

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«Alfonso fu un committente eccezionale, capace di trasformare Ferrara da piccola città padana a grande centro artistico al livello di Roma e Venezia». Lo storico dell’arte Vincenzo Farinella ha presentato ieri in Castello il suo libro Alfonso I d’Este, le immagini e il potere. Da Ercole de’ Roberti a Michelangelo (edizioni Officina Libraria). Il duca estense, che portò a corte grandi pittori come Bellini, Tiziano e Dosso, «fu non solo potente e danaroso - sostiene l’autore - ma un principe artista dai gusti raffinati; un aristocratico, cosa inconsueta e poco accettabile a quei tempi, che non temette di sporcarsi le mani sperimentandosi direttamente come pittore. Un tratto artigianale fondamentale nella divorante passione per l’arte che poi seppe mettere a frutto. Nonostante i suoi tratti eccentrici e controversi, in lui politica e arte si fusero in una sola persona».

La coautrice Marialucia Menegatti ha tratteggiato alcuni episodi del profondo rapporto che legò Alfonso al poeta Ludovico Ariosto: tra questi un viaggio condiviso nel 1512 nel tentativo di far riconciliare il duca con papa Giulio II, non andato a buon fine. A conversare con i due autori è stato Gianni Venturi: «il libro è nato all’interno dell’Istituto di studi rinascimentali di Ferrara e ne rappresenta idealmente appendice finale».

Introdotto dal sindaco Tagliani e dall’assessore alla cultura Maisto, l’incontro non poteva che chiudersi con la visita ai luoghi alfonsini del Castello. (f.t.)

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