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"Un angelo di nome Giulia", strepitosa sorpresa

"Un angelo di nome Giulia", strepitosa sorpresa

Lunghi appalusi, emozioni e musica al Pala Hilton Pharma
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Oltre ogni previsione e sempre piú esilarante: l’appuntamento con “Un Angelo di nome Giulia” si conferma strepitosa sorpresa, manifestazione in grado di tenere accesa l’attenzione del pubblico in un spettacolare crescendo. Tra gli innumerevoli applausi il palco del Pala Hilton Pharma si è illuminato di una perfetta sintesi di musica e comicità. Dai brani eseguiti al sax da Andrea Poltronieri in duo con il talentuoso Ludovico Creti al repertorio di Andrea Mingardi, miniera di energia con la sue magistrali interpretazioni in chiave soul firmate Mogol-Battisti, fino al ritmo trascinante dell’Orchestra Casadei che ha coinvolto in un medley dal sapore romagnolo - grazie all’esuberante professionalità di Mirko e dei suoi musicisti -, prima della consegna a Raoul Casadei del premio della Fondazione Carife per l’impegno profuso nella trasmissione della cultura popolare.

«Nel mondo della globalizzazione la difesa delle radici è sempre piú importante», ha detto il re del liscio nell’occasione. Per il terzo anno consecutivo l’Associazione Giulia, rappresentata da Beatrice Grandi e Michele Grassi, ha quindi ottenuto un significativo riconoscimento dalla Presidenza della Repubblica per l’assistenza offerta ai bambini malati, non solo all’interno del contesto ospedaliero, oltre al progetto “Giulia Summer”, il campus estivo nato con la Lega Calcio.

Perfettamente inseriti nella rassegna musicale gli interventi di Paolo Migone e Raul Cremona, a strappare sorrisi con una scoppiettante proposta di famosissimi personaggi interpretati a “Zelig”: il comico livornese dal camice bianco e l’occhio cerchiato di nero ha intrattenuto con un monologo straordinario sui litigi coniugali per futili motivi; eccezionale Cremona nelle vesti di prestigiatore ed imitatore del Mago Silvan. Ed è stata proprio la richiestissima interpretazione di “Omen”, il personaggio ideato da Cremona e diventato celebre con il suo interrogativo “giusto?” rivolto al pubblico per cercare consenso alle affermazioni critiche nei confronti dell’universo femminile e dei suoi stereotipi a concludere la magnifica serata.

Valentina Bacilieri