Terzo classificato sezione narrativa - scuola
"Il superamento di un brutto periodo da parte della mamma"
Non ho dubbi su quella che è stata, al momento, la mia più grande gioia. Potrei raccontare di molti momenti felici, come ad esempio quando è nata mia sorella, oppure i momenti divertenti passati in famiglia o con gli amici, però su tutti, posso dire che la mia gioia più grande è quella che ora vi racconto e che riguarda mia mamma.
Qualche anno fa la mamma ha avuto un periodo in cui andava spesso a fare visite mediche negli ospedali accompagnata da papà, da parte mia vedevo che non stava molto bene, aveva bisogno di medicine e di molto riposo, era sempre stanca e non andava più a lavorare. Tutto questo mi rendeva particolarmente triste, anche perchè non capivo cosa stava succedendo. Anche quando andavo a giocare a calcio, lo sport che pratico, la mamma non poteva essere presente ai bordi del campo a vedere le partite contro le squadre avversarie, mentre prima di quel periodo la mamma veniva sempre a vedermi, così anche il giocare a pallone non era più divertente come prima.
In quei mesi la mamma è dovuta stare in un ospedale non vicino a noi, così io, mia sorella e mio papà ci siamo trasferiti dalla nonna che ci ha ospitato ed aiutato. All'inizio abbiamo avuto così un po' di trambusto modificando le nostre abitudini quotidiane e la nostra organizzazione. Papà non ci aveva spiegato molto di cosa aveva la mamma, diceva semplicemente che bisognava facesse delle cure e poi tutto sarebbe ritornato come prima. A noi diceva di comportarci come quelle squadre di calcio quando viene espulso un giocatore, gli altri compagni devono correre un po' di più ma la partita può essere vinta comunque.
Quel brutto momento è poi terminato. La mamma ha ripreso a stare meglio ed è tornata alla vita quotidiana.
La mia gioia più grande, quindi, è stata la guarigione della mamma ed essere tornati alla normalità. Apparentemente niente di eccezionale, però ho imparato da vicino che la gioia può anche essere semplicemente la nostra quotidianità con le persone che amiamo; molto spesso capita infatti che ce ne scordiamo, perchè sembra che anche la stessa vita ci sia dovuta, dando peso a cose che in realtà sono di poco conto.
Un'ultima cosa ho da dire. Ora quando gioco a calcio nelle partite contro le squadre dei paesi vicini, a volte capita che durante gli incontri con la coda dell'occhio guardo ai bordi del campo e lì vedo la mamma che mi sorride e mi rende felice.
Tutto questo è la mia gioia.
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