Terzo classificato sezione narrativa - elementari
"Dormire nel lettone". Tra i caldi cuscini del letto
Quando ero piccolo nei primissimi anni della mia vita, dormire nel letto di mia mamma era la più
grande gioia.
Ci dormivo qualche volta, solo quando papà era fuori per lavoro.
Ci andavo molto spesso al mattino appena sveglio; mi stendevo tra la mamma e il papà.
Mi divertivo a saltare sul letto spingendomi sempre più in alto, facendo preoccupare naturalmente i
miei genitori per paura che andassi a sbattere la testa da qualche parte.
Poi, stanco tornavo a sdraiarmi sotto le lenzuola.
Mi mettevo a guardare il soffitto dove era appeso un lampadario formato da campane, foglie di
vetro che con il riflesso della luce che filtrava dalla finestra, sembravano allungarsi su tutto il
soffitto.
Pian piano mi addormentavo tra i caldi cuscini del letto.
Era un letto grande, quasi senza confini, era come un mare calmo infinito, oppure una grande
pianura coperta di neve dove, sopra le ginocchia piegate, come per incanto, montagne candide.
Le lenzuola erano di cotone, ma se mi coprivo il capo, ero in una grotta meravigliosa.
Quando ero piccolo, sognare nel lettone era la mia più grande gioia.
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