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Il film del progetto diversamente abili andrà a Venezia

Le riprese del film
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Le riprese del film

"Ce la possiamo fare", riprese terminate. E in autunno lo vedrà la Presidenza della Repubblica

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FERRARA

Le riprese del film Ce la possiamo fare, che rientra nell'ambito del Progetto cinema per diversamente abili, finanziato dal Fondo Culturale Universitario Ferrarese e realizzato dall'associazione universitaria Auam insieme al Tpo di Occhiobello, sono terminate ieri all'Istituto Comprensivo Giorgio Perlasca, che ha gentilmente offerto i propri spazi trasformati in location cinematografiche.
«Anche quest'anno si è formato un bel gruppo di ragazzi per questo progetto - ha detto Carlotta Breda, presidente di Auam - che sarà presentato alla prossima Mostra del cinema di Venezia e avrà l'onore di essere proposto alla visione della Presidenza della Repubblica, come ha proposto il presidente di Consvipo, presente ieri all'ultimo ciak e alla scuola . Come organizzatrice di questo progetto ci tengo a ringraziare tutti per il bel finale di una storia che è sfociata in nuove amicizie. Grazie a Unife che sostiene questo progetto, grazie all'Istituto Perlasca e alla scuola secondaria di primo grado T. Bonati, alla professoressa Cristina Corazzari, ai ragazzi, al Tpo e a tutti coloro che hanno fatto sì che questo lavoro arrivasse in fondo nel migliore dei modi».
Tra i protagonisti Brandon Salvatore Esposito e la campionessa mondiale di nuoto Fisdir Sara Zanca e una ventina di studenti universitari dell'ateneo ferrarese, tra cui Sara Messineo, Antonio Palermo, Agnese Zampini, Valeria Ghirardo, Sofia Maccagnani, Giada Giavara, Noemi Montanari, Caterina Barbieri, Valentina Chinaglia che, insieme a Roberto Chianura, Valentina Caveduri e Daniela Patroncini hanno ricoperto i ruoli principali.
«Durante le riprese mi è venuta spesso la pelle d'oca dall'emozione - racconta Anita, la mamma di Brandon - perché il racconto è davvero toccante ed è stato realizzato con una sensibilità e una competenza del tema della disabilità che mi ha reso orgogliosa di far parte di questo gruppo. Con un gruppo così ce la possiamo fare. Davvero! E adesso non vedo l'ora di vedere l'opera finita».
Il film, che durerà 20 minuti, è completato da immagini storiche di repertorio concesse dall'Istituto Luce.
Ma i progetti non sono finit: un'occasione da non perdere è quella di oggi dalle 15 alle 18.30 nell'Aula A del Dip. di Scienze Umane in Via Paradiso a Ferrara: l'Associazione AUAM terrà un casting per individuare i protagonisti del nuovo videoclip di video-danza.
Questi dovranno ballare durante le riprese, il 4 aprile, per un video che verrà utilizzato per promuovere l'evento “Una città che balla”.

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