In parete la visione artistica contemporanea
Venerdì ultimo giorno per visitare “Contemporary Visions”, esposizione di quattro artisti veneziani
Quattro artisti. Come i punti cardinali, come i lati del quadrato o come la direzione dei venti. Quattro, non solo un semplice numero, bensì un vero perno sul quale innestare il sapere e l’analisi della realtà.
E quattro sono gli artisti veneziani le cui opere sono stati in mostra per circa due settimane (la chiusura è venerdì 27 marzo), alla Galleria Il Rivellino del Club Amici dell’arte di via Baruffaldi, a Ferrara.
“Contemporary Visions”, questo il titolo scelto dagli autori che espongono sotto l’egida del logo Arte4. Come detto, si tratta di quattro artisti veneziani che hanno deciso di condividere un intento ed al tempo stesso porlo in equilibrio sul mondo contemporaneo dell’arte.
Roberto Bordin mette in scena le sue visioni metropolitane. Rese con una pennellata veloce e con una tecnica che tende ad esaltare non solo il colore ma anche il segno. Bordin si accosta alla tela con l’intelligenza dell’osservatore curioso che riesce ad individuare il profondo dell’uomo nelle architetture, negli spazi del vivere comune, nelle luci e nelle automobili per renderle intatte sulla tela.
Brugi guarda alla natura della sua terra e ce la restituisce mutuata dal sentimento. Un sentimento contemporaneamente di ammirazione, amore e nostalgia. Un approccio naturalistico, il quale offre allo spettatore il silenzioso avvicendarsi delle stagioni, per ragionare e fermarsi un istante a pensare prima di lasciarsi invadere dalla frettolosa velocità cui la vita di oggi ci ha fin troppo abituati.
Renato Cestaro, dal canto suo, mette insieme gli elementi, permeando le sue opere di una visione poetica fatta di pigmenti personalmente selezionati quasi a rendere unica ed irripetibile l’esperienza non solo cromatica ma anche materica. Il risultato è avvolgente poiché lascia allo spettatore la deduzione del “non detto” del “non affrontato” del “solo accennato”.
Chiude la mostra Carlo Scomparin, le cui opere sembrano condite di fantasiose immaginazioni. Paesaggi e luoghi meravigliosi brillano di una luce calda che si unisce alla luce dell’ambiente in cui le opere sono esposte. Nei quadri di Scomparin, infatti, il segno ed il colore si affiancano ad una pittura pastosa e direzionata che guida la luce attraverso la storia e le vicende raccontate. Una pittura ricca di simbologie e di segni caratteristici (fra tutti gli alberi a forma di foglia) che fa assumere valore anche al tema cromatico, come per accompagnare lo spettatore nella narrazione per immagini.
Una bella mostra, quella allestita alla Galleria il Rivellino, che, grazie alla freschezza ed all’equilibrio delle sue opere pone un accento sul tema della visione artistica contemporanea. Quella che il titolo della mostra vuole proprio sottolineare.
Michele Govoni
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