Pazzi va a segno con l’ironia
Il suo nuovo lavoro è un pamphlet umoristico del tutto originale
Angeli in culo alla balena bianca è l'ultimo ironico e provocatorio lavoro letterario di Matteo Pazzi. Pubblicato a gennaio 2015 dalla casa editrice Antipodes, per aver vinto la sezione “miglior protagonista”, ha un curioso sottotitolo: La strana vita di un corteggiatore di alligatori. Pamphlet umoristico e romanzato all'inizio di un secolo confuso.
L'autore spiega che «esattamente come il pamphlet era uno scritto polemico tipico dell'Illuminismo, così il protagonista del libro è polemico e confuso, come il secolo che stiamo vivendo». Il testo, preceduto da un' introduzione molto significativa di Alberto Amorelli, è particolarmente originale, perché il protagonista non è un eroe, anzi è il classico antieroe. Come spiega l'autore «egli è una sorta di emblema della persona che non vuole essere eccezionale. In un mondo che crea miti, lui è totalmente disinteressato ad esserlo. Il suo eroe non è uno sportivo o un uomo di spettacolo, ma il suo cane Ugo», un carlino vivace al quale lo scrittore dedica un capitolo: Ugo Jim Morrison. Altra caratteristica è che il protagonista non riesce ad andare oltre il primo capitolo, mentre la seconda parte è scritta da un personaggio inventato, Matt Simoni, italo-americano che scrive una lettera a mr. Pazzi. Questa sezione è più classica, Matt Simoni parla della vita nel Bronx dagli anni 60 ad oggi. Matteo ci rivela che Simoni non è altro che un eteronimo di se stesso.
Il romanzo è ambientato a Ferrara, in particolare nella zona del centro. Alcuni capitoli sono dedicati al ritrovo tra amici al pub Main Street, e qui c'è una forte componente autobiografica, perché l'autore, con gli amici del Gruppo del Tasso, si ritrova in questo locale a discutere delle varie iniziative culturali. In un capitolo compare Matteo Bianchi, “giovane talentuoso poeta ferrarese”, che attende il protagonista per dare inizio ad un meeting poetico. Un libro che si legge tutto d'un fiato, ironico, polemico, in grado di strappare più d'un sorriso.
Veronica Capucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
