La Nuova Ferrara

L’impresario delle Smirne di un Goldoni modernissimo

L’impresario delle Smirne di un Goldoni modernissimo

Un affresco ficcante e incisivo delle rivalità proprie del mondo dello spettacolo Roberto Valerio da regista e protagonista affiancato da un ottimo cast

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Un appuntamento tra i più interessanti della stagione di Prosa al Comunale Abbado. L'impresario delle Smirne di Carlo Goldoni, in scena da oggi a domenica compresa nell'ambito della stagione di prosa 2014/2015 del Teatro Comunale di Ferrara, è uno delle opere più moderne del drammaturgo veneziano e rappresenta un tagliente ritratto del mondo dello spettacolo, tra rivalità e intrighi di ogni genere.

La rappresentazione vede Roberto Valerio impegnato nel doppio ruolo di interprete e regista al fianco di un cast di eccezione tra cui spiccano Valentina Sperlì, Antonino Iuorio, Nicola Rignanese e Massimo Grigiò.

Completano la compagnia Federica Bern, Alessandro Federico, Chiara Degani e Peter Weyel.

L'impresario delle Smirne è una grottesca e divertente commedia tutta giocata attorno ad un gruppo di attori pettegoli, invadenti e intriganti che, disperati e affamati, sperano di partire per una favolosa tournée in Oriente con Alì, ricco mercante delle Smirne, intenzionato a formare una compagnia d'Opera.

Ma distratti dalle loro piccole beghe e rivalità, occupati a farsi la guerra per far carriera, i poveri artisti non si accorgono di essere solo marionette i cui fili vengono manovrati da chi il potere lo detiene veramente, per posizione o per denaro. Per quanto composta nel 1759, la pièce affronta dei temi assai attuali, a partire del ruolo dell'Arte nella società contemporanea.

La regia di Roberto Valerio, che immerge il testo in un’ambientazione anni Cinquanta ricca di riferimenti alla filmografia italiana, da Fellini a Monicelli, dà vita ad un intero universo di attori falliti e attricette presuntuose, efficacemente calati in una atmosfera da avanspettacolo.

Non c'è traccia del Settecento goldoniano neppure nella scena disegnata da Giorgio Gori, che divide lo spazio in tre sezioni su cui campeggia l'immagine fantastica dell’altalena di Alì, quasi ad evocare le lontane e mitiche Smirne.

Due le occasioni di approfondimento legate allo spettacolo: oggi alle 17, al Centro Documentazione Donna di Ferrara, Luciana Tufani terrà una conferenza dal titolo Goldoni femminista: dai Rusteghi a La locandiera.

Una discussione sul "quasi femminismo" di Goldoni in occasione dello spettacolo che in questa settimana si rappresenta al teatro Comunale Abbado con il quale il CDD collabora organizzando incontri collaterali agli spettacoli; mentre domani, al termine della rappresentazione pomeridiana, la compagnia incontrerà il pubblico in Sala Teatrale.

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