Cento, il libro di Sansone spiegato agli alunni
Oltre un centinaio di studenti ieri nell’aula magna dell’Istituto F.lli Taddia, per un incontro dibattito con Daniele Sansone, autore del libro Camorra Sound, vincitore del premio nazionale Paolo...
Oltre un centinaio di studenti ieri nell’aula magna dell’Istituto F.lli Taddia, per un incontro dibattito con Daniele Sansone, autore del libro Camorra Sound, vincitore del premio nazionale Paolo Borsellino 2014. Con l’ausilio della proiezione di immagini, e coordinate dall’insegnante Agnese De Michele, le alunne Sara Marabese, Melania Lisita e Angela Maione hanno presentato le opere dell’ospite partendo dal disco A Camorra Song Io, del 2005, inciso con la sua band A67. Il numero rappresenta le ultime due cifre della legge 1967 di edilizia popolare che permise la realizzazione delle Vele nel quartiere Scampia, a Napoli. Gli alunni, durante l’anno scolastico, hanno letto il libro Camorra Sound e le domande non sono mancate: c’è stata paura di ripercussioni dopo l'uscita del libro, ci sono stati incontri ravvicinati con i camorristi e come nasce la mafia? Queste le più ricorrenti. «Certamente ho avuto timore - ha spiegato Sansone - visto l’argomento del mio libro. Poi la voglia di parlare di camorra ha prevalso sui timori. Sono nato a Scambia, poco distante dalle Vele, e il contatto ravvicinato con i camorristi è stato una costante. Dal figlio del boss, che bisognava rispettare, al mio amico coinvolto nello spaccio di droga. La mafia nasce dalla società perché ti invoglia, fa guadagnare soldi, risolve i probemi e diventi persona schiava al volere malavitoso».
Sansone ha raccontato del recente viaggio a Scampia di papa Francesco, che ha avuto parole forti contro la mafia. Accompagnati alla chitarra da Riccardo Corregioli gli alunni hanno cantato L’Isola che non c’è di Edoardo Bennato, dedicandola all’ospite come saluto finale.
Giuliano Barbieri
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