Il Drone-Show attira fans da tutta Italia
Si è conclusa ieri nel quartiere fieristico, la prima edizione della manifestazione. Tecnologia a go-go: dal vintage al futuro
Si è conclusa ieri nel quartiere fieristico, la prima edizione di “Ferrara Drone Show”. In collaborazione con Tecnoelettrica, con il salone sulle innovazioni tecnologiche, Innova srl. Trieco 3.0, Futura Informatica e di Game Challenge ha riservato i sei padiglioni soprattutto al mondo dei droni ad uso civile e a chi ama giocare in rete. La novità di questi velivoli ha catturato l’attenzione di tantissimi visitatori, degli appassionati delle tecnologie innovative e delle nuove frontiere dell’Hi - Tech, confermando il successo di questa iniziativa originale, interessante ed all’avanguardia.
Dimostrazioni, gare, tantissimi convegni (solo ieri ne erano previsti otto : Aero fotogrammetria, rilievi con gli Apr, esempi ed applicazioni pratiche, “Il percorso per mettersi in regola”, “Droni e giornalismo. Quanto conta il racconto mediatico”, “Sensori a bordo degli Apr”, “Piloti di droni, la loro formazione da terra al cielo”, “Stampa 3D 1001 modi di utilizzo”, “I droni per l’edilizi” e “Le operazioni critiche”, la guest star Chris Anderson, guru mondiale del settore, presente però sabato ed il tecnico Marco Robustini collaboratore di alcune aziende statunitensi leader nel mondo della programmazione, sono state le maggiori proposte di Ferrara Drone show nata sotto il patrocinio di Enac ( Ente nazionale Aviazione civile).
Sempre affollatissimo di esperti e curiosi è stato all'inizio del percorso, lo spazio che nel primo padiglione era stato riservato interamente alle dimostrazioni dei voli dei droni, comandati a distanza dai rispettivi costruttori, ma ogni stand con la sua piccola mostra di modelli, ha riservato sorprese ed interesse sul numerassimo pubblico. Targato Ferrara è stato lo stand di Innova srl dove l’ingegner Claudio Bottoni che con i suoi soci lavora le fibre di carbonio ed ha al suo attivo diversi brevetti tra cui uno riconosciuto a livello mondiale, ha collaborato anche con Maurizio Cenci responsabile di Vulandra. Insieme hanno realizzato e brevettato una Tuta alare per i paracadutisti - cucita nel Laboratorio di Vuandra- che consente loro di “planare” invece di scendere in verticale.
Straordinaria anche l'automobile costruita presso Ipsia Ferrari di Castel S. Pietro costruita in carbonio e mossa da energia solare.
Margherita Goberti
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