Bellissimo concerto di Pasqua Applausi per il Coro di S. Spirito
Alle 20 già un capannello di gente; alle 20,30 una fila che arrivava dall'ingresso della Basilica di San Giorgio fuori le mura a oltre il sagrato, fin sulla piazza. Così i ferraresi hanno atteso l’ape...
Alle 20 già un capannello di gente; alle 20,30 una fila che arrivava dall'ingresso della Basilica di San Giorgio fuori le mura a oltre il sagrato, fin sulla piazza. Così i ferraresi hanno atteso l’apertura dell’antica cattedrale domenica sera per il concerto di Pasqua organizzato dal Teatro Comunale Abbado (Agenda Ridotto) con il patrocinio della Curia Arcivescovile e dei Monaci Olivetani che governano il monastero fuori le mura. Era in programma la Passione secondo Giovanni Bwv 245 di Johann Sebastian Bach. La basilica poi, a concerto iniziato, era stipata fino all'inverosimile con molta gente in piedi nelle navate laterali e sul fondo. Era presente anche Mons. Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara, che ha offerto la propria meditazione pastorale nell'intervallo fra la prima e la seconda parte del concerto; la riflessione del presule si è incentrata sulla sofferenza di Cristo attualizzandola alle realtà dei giorni nostri e dando significato mistico a quella crocifissione: «Stasera la questione non è il dolore umano, che si può trovare ovunque sparso nel mondo; la questione è il dolore di Gesù che ci libera dal dolore, una sofferenza che ci libera dalla sofferenza, e ci dà speranza». L’attenzione dei presenti era al massimo grado, anche perché la prima parte della Johannes Passion di Bach era stata eseguita; e il maestro Roberto Zarpellon sul podio dell'orchestra da camera “Lorenzo Da Ponte” rinforzata dai Baroquip (un’orchestra giovanile barocca), aveva riempito le volte della Basilica di San Giorgio di un suono meraviglioso e il coro di Santo Spirito, sotto la guida di Francesco Pinamonti, aveva risposto alla meraviglia dei suoni barocchi con un’esecuzione da grande ensemble polifonico. La Johannes Passion alterna i recitativi dell’evangelista Giovanni con il canto del coro e con gli interventi dei solisti: e in questa veste hanno partecipato una brava Patrizia Cigna (soprano) e un’altrettanto brava Marina De Liso (mezzosoprano); alle voci femminili tocca il canto celestiale e addolorato, a quelle maschili invece compete il racconto, i dialoghi, la storia: e in questa spartizione drammaturgica il ruolo principale è quello dell'evangelista, assolto ottimamente dal tenore Gernot Heinrich, mentre il canto, le domande e le risposte, le parole scarne ed essenziali di Gesù condannato e crocifisso erano affidate al basso Mauro Borgioni e quelle di Ponzio Pilato all'altro basso Guglielmo Buonsanti. Applausi prolungati e meritati al termine, per questo bel concerto di Pasqua e per l'ottima prova di una realtà preziosa come il locale Coro polifonico di Santo Spirito.
Athos Tromboni
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