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palazzo turchi di bagno

Amir, ritorna il legame con la natura

Amir, ritorna il legame con la natura

Esposte le sculture dell’artista iraniano: «Mi aiutano i ricordi»

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La vita, il contatto con la natura e la ricerca dell’essenza di essa, sono alla base di “Physis natura”, la mostra delle opere di Amir Sharifpour che resterà allestita fino a giovedì 9 aprile a palazzo Turchi di Bagno, in corso Ercole I d’Este 32, a Ferrara. «Sono scenografo, da sempre appassionato di scultura. Principalmente - ci racconta Amir - lavoro con l’argilla ma mi piace anche misurarmi con altri materiali come il legno e la cartapesta. Ogni opera parte da un ricordo, da un pensiero che mi lega alla natura ed al mio passato».

Nato in Persia (Irana) a tremila metri di altezza, tra alberi secolari altissimi, Amir ci racconta quel contatto tra uomo e natura che oggi si sta perdendo: «Ci stiamo dimenticando di un legame fondamentale - spiega lo scultore -, siamo troppo presi dalla tecnologia e invece penso che riscoprire il ciclo della natura, della vita, sia fondamentale».

Una barca che porta un uomo chissà per quali mari, un albero che rappresenta le stagioni dell’esistenza o la dea della natura, sono solo alcune delle opere in mostra. Molte sculture riportano incisione: «Si tratta dell’antica scrittura dei sumeri. Nella maggior parte dei casi i loro testi erano preghiere e storie legate alla quotidianità. Ho trovato una grande attinenza tra i sumeri, le mie opere e - conclude Amir - le mie origini».

Di “Physis natura”, la critica d’arte Eleonora Frattarolo ha detto: «Un’andata e ritorno continui tra Oriente e Occidente, fra un fiore di loro e strutture che molto devono alla scultura organica del ’900 europeo, tra sintesi della mano e frastagliati pensieri nella mente e nel cuore». L’ingresso alla mostra è gratuito.

Samuele Govoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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