La Nuova Ferrara

Splendido colpo d’Ala della Gino Neri

Splendido colpo d’Ala della Gino Neri

L’Ensemble a plettro estense ha vinto il Concorso “Sartori” nella località trentina

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La storica Ensemble a plettro da camera Gino Neri di Ferrara ha vinto ad Ala (Trento) il secondo premio al quinto Concorso internazionale “Giacomo Sartori”, riservato ai gruppi strumentali a plettro.

Diretti dal maestro Giorgio Fabbri, i musicisti Stefano Franzoni, Anna Morelli, Elena Bazzanini , Cecilia Lenzerini, Eleonora Bigoni, Sara Marzola, Riccardo Magri ai mandolini, poi Luca Bonora, Enrico Melli, Francesco Mardegan e Cristian Senno alle mandole, ancora Marcello Cecere e Simone Baroni ai mandoloncelli, proseguendo con Franco Sartori, Roberto Berveglieri, Davide Zabbari e Roberto Gulì alle chitarre, per concludere con Alessandra Bozza al contrabbasso, hanno lasciato il segno della loro unicità di interpretazione e di esecuzione anche in terra trentina.

Per la Gino Neri è la terza partecipazione a questo prestigioso concorso e nelle precedenti presenze i risultati sono stati altrettanto lusinghieri (un secondo ed un primo posto).

Il programma obbligatorio prevedeva l’esecuzione di più brani di Giuseppe Verdi ed un brano del compositore locale, al quale è dedicato questo premio, Giacomo Sartori, mentre nella parte facoltativa l’Ensemble ha eseguito in modo esemplare e con l’inimitabile colore che contraddistingue le sue esecuzioni la travolgente composizione C.P.O. Rhapsody di Stefano Squarzina .

Il presidente onorario della Gino Neri, Vincenzo Viglione, il quale ha accompagnato per la prima volta l’Ensemble ad un concorso, si è detto soddisfatto perché tra primi e secondi posti, il cammino e la fama dell’Associazione “Gino Neri” continua senza interruzione ormai dal 1898. E, soprattutto, si sta confermando sempre di più come espressione di cultura musicale storicamente radicata nella nostra realtà territoriale in primis, ma anche di rilievo assoluto. Insomma, una risorsa culturale e formativa da valorizzare sempre più.

Margherita Goberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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