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IL PERSONAGGIO

Leoni e i dirigibili nel cielo di Ferrara

Leoni e i dirigibili nel cielo di Ferrara

Fra le iniziative promosse per il centenario della Prima Guerra Mondiale ha destato interesse la mostra documentaria, fotografica e modellistica a cura di Enrico Trevisani “Ferrara 1915 - 18 , uno...

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Fra le iniziative promosse per il centenario della Prima Guerra Mondiale ha destato interesse la mostra documentaria, fotografica e modellistica a cura di Enrico Trevisani “Ferrara 1915 - 18 , uno sguardo al cielo. L'aeroscalo dirigibili di Ferrara nella Grande Guerra”.

Fra i protagonisti Dante Leoni classe 1920 pluridecorato, che richiamato in Marina nella Seconda guerra mondiale appena diciannovenne, trascorse sei lunghi anni sulle navi presenti nel Mediterraneo combattendo in Egitto, Libia, Grcia, Egeo, Albania e Balcani. Leoni ha conservato nel suo cuore oltre al grande amore per la Marina, tanti ricordi di guerra che volentieri racconta, molti dei quali ha fissato sulle pagine di un libro.

«Durante l'inaugurazione - racconta - pur sapendo dell'esistenza dell'aeroscalo ferrarese presente fin dal 1912, ho appreso che l'impianto era comandato dalla Marina Militare e così anche i dirigibili. Poi sfogliando il bel catalogo a pagina 35 ecco i volti di due protagonisti di primo piano di quell'avvenimento che erano stati a Ferrara come tenenti di Vascello mentre quando li incontrai io, erano già diventati ammiragli».

Si tratta di Bruno Brivonesi che comandava l'VIII Divisione Incrociatori pesanti Trento Trieste e di Raffaele De Courten che comandava la VII Divisione, sugli incrociatori Duca D'Aosta e Garibaldi; quest'ultimo poi, dopo il precipitare della situazione politica il 25 luglio '43, venne nominato Capo di Stato Maggiore e Ministro della Marina.

«Ebbi nuovamente occasione di incontrare De Courten proprio in veste di Ministro- conclude Leoni - il 20 ottobre '43, esattamente due giorni dopo il rientro in patria, sull'incrociatore Cadorna dove ci passò in rassegna, comunicandoci che dopo un mese di forzata inoperosità, si riprendeva l'attività questa volta però contro la Germania».

Per Leoni è stato un revival emozionante e piacevole «perché un ferrarese come me di 95 anni ex marinaio della Regia Marina Italiana ha incrociato a distanza di quasi un secolo i due dirigibilisti dell'aeroscalo di Ferrara».

Margherita Goberti

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