“Ferrara non dimentica” e lo fa grazie ai giovani
Presentato all’Istituto di storia contemporanea il progetto dei fratelli Muroni Viaggio alla ricerca di cose perdute: «La patologia del giorno d’oggi è l’amnesia»
Un video per celebrare, un video per non scordare: in occasione dei settant’anni dalla liberazione è stato presentato ieri mattina, all’interno dell’Istituto di storia contemporanea, “Ferrara non dimentica”, un contributo audiovisivo per ricordare in maniera “non convenzionale” alcuni episodi drammatici della storia ferrarese nel periodo 1943-1945.
Nato da un’idea dei fratelli Giuseppe e Stefano Muroni, il lavoro è stato realizzato da giovani, perché i giovani stessi possano conservare la memoria dei tragici accadimenti. La lunga notte del ’43 , la deportazione degli ebrei, i bombardamenti, la manifestazione delle donne di Bondeno, sono alcuni degli eventi evocati nel video di grande spessore emotivo, in cui accanto a Stefano Muroni hanno partecipato Anja Rossi e il piccolo Alex. Il passato ha lasciato dei messaggi e il compito dei giovani è proprio quello di cogliere, custodire e diffondere questi messaggi. «L’originalità di questo lavoro doveva trovare ascolto», ha detto la direttrice dell’Istituto di storia contemporanea, Anna Quarzia parlando dell’importanza di interpretare il passato.
«La patologia del presente permanente è l’amnesia», le parole di Giuseppe Muroni, sceneggiatore di “Ferrara non dimentica”. «Abbiamo cercato di attirare lo spettatore attraverso il potere dei luoghi, dei rumori, dei suoni e dei sentimenti, in una sorta di viaggio di sguardi alla ricerca di qualcosa che è andato perduto», ha detto riferendosi al progetto con la regia di Marco Cassini.
«Credo sia importante per gli attori e gli artisti in generale poter offrire un contributo alla propria terra», ha sottolineato Stefano Muroni ricordando anche il tragico evento del terremoto che ha colpito l’Emilia nel 2012. “Loro volevano scrivere un’altra storia, quella che nacque da una nuova primavera” è una delle tante toccanti espressioni del video che ha ricevuto, fra l’altro, il supporto dell’Anpi, rappresentata da Daniele Civolani, di Spi Cgil con Franco Stefani e, infine, del sindacato provinciale Cisl con Paolo Baiamonte. Il video avrà diffusione non soltanto nelle scuole e presso le associazioni culturali, ma anche nelle sale cinematografiche cittadine e nei circuiti televisivi, ha sottolineato in chiusura Dalia Bighinati di Telestense.
Valentina Bacilieri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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