La Nuova Ferrara

I Casal del Lupo pronti per il debutto

I Casal del Lupo pronti per il debutto

La nuova formazione (con due ex Koiné) è in studio a preparare il primo album

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È il momento dei Casal del Lupo, band di nuova formazione che sta facendo parlare di sé per la realizzazione di una cover di fine anni ’70 che sta avendo un discreto successo su Youtube. Si tratta di Amare di Mino Vergnaghi, che vinse il Festival di San Remo nel ’79.

«Abbiamo ripreso un brano che era passato un po’ inosservato all’epoca – spiega Stefano Sardi, voce e tastierista di Copparo -, il Festival era in declino e il cantautore si spostò a lavorare come artista in Inghilterra, proseguendo i rapporti con l’Italia come autore per Zucchero e Giorgia. La canzone a noi piaceva e l’abbiamo rifatta, ma in futuro, entro l’estate, usciremo con brani inediti».

La composizione musicale è formata anche da Massimiliano Lambertini, bassista di Ferrara, e Michele Guberti, chitarrista di Jolanda di Savoia.

«Il nuovo progetto nasce dalla nostra esigenza di produrre musicalità nuove con chitarra e voce arrangiati in studio, con materiale elettronico offerto da Michele, che mette a disposizione anche lo studio; è lui che si occupa di programmazione e dell’aggiunta di batteria a percussione elettronica».

Stefano e Massimiliano erano già noti al pubblico estense col nome di Koiné, che per il momento è abbandonato...

«Per meglio dire è in stand by. Questo dei Casal del Lupo è un progetto parallelo nato dall’esigenza di realizzare nuovo materiale compositivo. Poi, continuiamo a dedicarci alla forma della canzone e per la prima volta ci confrontiamo con materiale elettronico».

Originalità anche nel nome.

«Casal del Lupo ci è piaciuto subito. È una località che però rimanda a pensieri fantasiosi; a nostro avviso - dice Sardi -, richiama immagini favolistiche. Vogliamo infatti che la nostra musica “viva” i testi».

Nel giro di pochi mesi è prevista l’uscita di un album.

«Ci stiamo lavorando, vogliamo vedere che tipo di gradimento possiamo raggiungere ed esibire dal vivo il nostro repertorio. Abbiamo molte attività che vediamo come gestire. Al massimo entro luglio avremo altre cose nuove».

Corrado Magnoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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