La Nuova Ferrara

Le foto diventano strumenti di solidarietà e di impegno sociale

Le foto diventano strumenti di solidarietà e di impegno sociale

Alle Grotte del Boldini inaugura il progetto della Ferranti «Tutti scattano foto, pochi pensano a farne un servizio utile»

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Si intitola “Fotografia al confine: la passione incontra la solidarietà” la prima mostra fotografica di cui è anima e voce Daniela Ferranti, medico fotografo, che inaugura nella sala “Le Grotte del Boldini”, in via Previati a Ferrara, domani in occasione della “Giornata mondiale del Parkinson”, realizzata grazie alla collaborazione congiunta dell’associazione Gruppo Estense Parkinson (G.E.Pa) e Fotografia Oltre Confine.

L’idea è nata da un gruppo di fotografi amatoriali su Facebook, di cui la Ferranti è fondatrice, dalla sua attività principale di medico fisiatra e dall’incontro con Elsa Moccia, presidente dell’Associazione Malati di Parkinson.

«Il nostro interesse e la passione per la fotografia - racconta Daniela - hanno fatto sì che fossimo disponibili a metterle al servizio della solidarietà, perché amiamo la fotografia e, soprattutto, rendere utile il nostro lavoro per gli altri. Oggi viviamo in un mondo dove l’immagine è abusata, tutti scattano fotografie per sé, pensiamo ad esempio all’inflazione del “selfie”, l’autoscatto con il cellulare nelle situazioni più disparate. Tutti scattano fotografie, ma finalizzarle ad un servizio utile pochi ci pensano. Ed ecco concretizzarsi nel nostro lavoro fotografico prima e nella mostra poi l’idea di comunicare un qualcosa alle persone e mettere la nostra passione al servizio degli altri».

L’allestimento fotografico verte sul “Reportage libero”, raccontare in poche immagini una storia, come viaggio, lavoro, cronaca o street, “Ferrara che legge (la città che legge )” dove cogliere istanti di lettura in città in tutte le forme, per finire con “L’anziano e...” un tema di interpretazione libera.

Partecipano Michele Boccafogli, Michele Zerbini, Paolo De Sio e Piero Maria Toma, a cui si sono aggiunti Irene Bolognesi, Marco Bottazzi, Giulio Pola, Elisa Natali, Cristina Martino, Andrea Maestri, Mattia Portinari, Alessandro Actis e Patrizio Campi.

La mostra rimarrà aperta fino al 19 aprile, ogni giorno con orario 10-12 e 16-20. (fe.ac.)

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