La Nuova Ferrara

Silvia, dopo “Amici” l’unico obiettivo è arrivare al successo

di DAVIDE BONESI
Silvia, dopo “Amici” l’unico obiettivo è arrivare al successo

La giovane cantante racconta l’esperienza nel famoso show «Ho imparato tanto, non meritavo di uscire ma sono felice»

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di DAVIDE BONESI

«Rimpianti? No, ma riguardando in questi giorni le vari e puntate dico che non ho trovato giusto tutto quello che mi è stato detto nel programma. La maggior delusione è il giudizio di Elisa, quando ha parlato di “fattore tecnico, mancanza sulle note alte”. Ma io sono un contralto, non dovrei cantare quel tipo di note, ma detto da un’artista famosa in uno show di successo su Canale 5 sembra più credibile. Almeno Emma è stata sincera dicendo che aveva un posto solo ed eravamo due in lizza».

A parlare è Silvia Boreale, giovane cantante residente a Ferrara reduce dalla mancata ammissione alla fase finale di “Amici”, dopo aver frequentato la classe a Roma per ben quattro mesi.

Silvia, che ha comunque meritato tantissimi complimenti ed è seguitissima sui social network, è tornata a Ferrara da pochi giorni per riprendere gli studi universitari (farmacia) e per continuare a coltivare il sogno di diventare un’artista.

Silvia non è ferrarese, nata a Venezia da padre pugliese e madre romana, si è trasferita nella nostra città tre anni fa, cominciando subito a frequentare gli ambienti musicali ferraresi, continuando al contempo a tentare l’ammissione ad “Amici”.

«A dire il vero - ci ha detto ieri Silvia in visita alla Nuova Ferrara - avevo iniziato con “X Factor” ad appena 16 anni ma venni esclusa all’ultima selezione. Invece con “Amici” ho provato altre volte, venendo sempre eliminata prima di entrare nella classe. Ci avevo provato anche lo scorso anno, anche se avevo avviato progetti musicali a Ferrara con Paolo Martorana e Leonardo Veronesi. Dopo vari provini da giugno a novembre, andando avanti e indietro da Ferrara a Roma, il 21 novembre mi hanno ammessa alla formazione della classe. Ho sempre pensato di non farcela, d’altronde ai provini partecipano migliaia di ragazzi da tutta Italia».

Come funziona la “vita” nel dietro alle quinte?

«”Amici” e “X Factor” li ho sempre ritenuti i reality di questo tipo più validi, perché si lavora duramente. Noi avevamo lezioni tutti i giorni, anche la domenica, d’altronde il lavoro costante porta a dei risultati. Con noi c’erano insegnanti di canto e direttori d’orchestra, mentre i coach ci seguivano nelle registrazioni e ogni tanto venivano a salutarci».

Delusa dall’esclusione?

«Ancora non ho capito il motivo, di certo 6 posti a squadra per ballerini e cantanti sono pochi. Credo di essere migliorata tantissimo, per fortuna non ho alle spalle una storia triste, che in questi casi aiuta...».

Ora c’è la vita reale, fra studio e aspirazioni artistiche...

«Di sicuro riprenderò farmacia e continuerò a studiare canto; “Amici” mi ha aiutato a capire cosa voglio fare e dove crescere. I contatti non mancano, ma non voglio legarmi alle etichette discografiche o persone sbagliate. Voglio lavorare su alcuni brani inediti e magari provare Sanremo Giovani, mentre per un po’ non intendo provare l’esperienza di altri talent. Sicuramente farò serate, mi hanno chiamata a Taranto e sto rilasciando interviste a radio da tutta Italia. Ci provo - saluta Silvia -, perché le qualità non mi mancano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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