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Piace “La Bohème” di matrice ferrarese per i più piccoli

Piace “La Bohème” di matrice ferrarese per i più piccoli

Il Teatro Comunale Abbado e l’Associazione culturale Operiamo hanno messo in scena ieri mattina una riduzione adattata per le scuole di primo grado di La Bohème di Giacomo Puccini. Il teatro era...

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Il Teatro Comunale Abbado e l’Associazione culturale Operiamo hanno messo in scena ieri mattina una riduzione adattata per le scuole di primo grado di La Bohème di Giacomo Puccini. Il teatro era gremito in ogni ordine di posti dagli allievi provenienti dalle scuole della città e del forese. Il vociare allegro e clamoroso dei bambini, entrati in teatro, faceva presagire baccano anche durante l’esecuzione musicale, vista la giovanissima età degli spettatori, invece appena Jack è entrato in scena, tutti si sono immediatamente zittiti. Chi era Jack? Il personaggio inventato dalla regista Maria Cristina Osti per fare da narratore della storia; i suoi panni erano vestiti dall’attore Paolo Garbini. Dunque silenzio quando Jack narrava le vicende di Rodolfo, Mimì e compagnia e solo alcuni sussurri specie nei palchi durante l’esecuzione diretta dal maestro Mauro Perissinotto sul podio dell’Orchestra Città di Ferrara. Il coro dei monelli, diretto da Renato Vanzini doveva intervenire solamente nel secondo quadro per cantare ma di fatto è rimasto in palcoscenico, composto e in silenzio, durante tutta la rappresentazione.

La messa in scena era mutuata dall’allestimento che ottenne buon successo di pubblico al De Micheli di Copparo a febbraio. Anche il cast era lo stesso, salvo il tenore (Rodolfo), stavolta interpretato da Michele Cerullo. Gli altri interpreti: la promettente Gioia Crepaldi (Mimì), Raffaele Raffio (Marcello), la cinese Yu Xiao Quing (Musetta), Luciano Matarazzo (Schaunard), Davide Marcon (Colline), Stefano Paradiso (Benoit e Alcindoro) e Lea Majoli (Parpignol). Applausi calorosi a scena aperta dopo le arie, qualche sghignazzo forzato e strafottente da parte dei soliti bulletti che ci sono in ogni scuola e in ogni epoca, ma è stata una festa molto partecipata dal giovane pubblico. L’opera raccontata e poi cantata è una formula che, coi bambini, funziona.

Athos Tromboni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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