Fiorello già conosce i segreti di Ferrara
«Salama da sugo, i caplaz, la tenerina... e la parola maialll» Il noto showman stasera concede il bis al Teatro Abbado
Nella depandance a cielo aperto dell’Hotel Ferrara incontriamo Fiorello, il “ciclone Fiorello”, come spesso lo definiscono i giornali. Mattatore da sempre, da anni consacrato al grande pubblico, lo showman siciliano è arrivato in città l’altro giorno, per le due repliche del suo spettacolo al Teatro Comunale Abbado, oggi la seconda sempre alle 21.
“L'ora del Rosario”, sta riscuotendo consensi e successi in ogni dove e dopo la replica di stasera Fiorello&Co ripartiranno per altri lidi.
Comunque, dicevamo, incontriamo il “ciclone Fiorello” a pochi passi dal Castello Estense. «Ho male al braccio a forza di fare selfie. Ieri (giovedì per chi legge, ndr) è stato un continuo. Le foto le scatto sempre io perché gli altri non sono capaci. Non so com’è - ride Fiorello - ma quando devono farsi le foto con me si agitano e spengono il telefono, sbagliano inquadratura… insomma, un disastro».
Disteso e rilassato, dice di essere anche un po’ influenzato «infatti vedete che ho addosso il piumino?».
E poi si parte con Ferrara e i ferraresi: «Sto qui da 24 ore e ho già imparato un sacco di cose: da mangiare ci sono la salama da sugo, i caplaz, la tenerina… e la parola più usata è “maialll” che a seconda del tono della voce cambia di significato. A Ferrara c’ero già stato anni fa con Super Karaoke, una sorta di Karaoke con personaggi famosi e comunque devo dire che è proprio bella come città».
Fiorello, da mesi è impegnato in un tour che lo porta nei teatri delle «città di provincia”, dice di aver scoperto bellezze e stranezze dell’Italia: «Girare per la provincia è bellissimo. Prima di questo tour andavo solo nei capoluoghi e ora, ho la possibilità di conoscere il nostro bellissimo Paese: il vero Expo lo sto facendo io in versione privata».
Stavolta nelle due ore di show non c’è spazio per la politica: «Le battute sulla politica ormai sono all’ordine del giorno. Anche io ne ho fatte tante ma questa volta ho preferito evitare, sennò ci uniformiamo. Parlo del rapporto con la tecnologia, del sottile passaggio tra giovinezza e anzianità, mi rifaccio ad alcuni cantanti… Insomma, tocco temi generali. Il pubblico si diverte e io pure».
Il tour di Fiorello proseguirà fino a luglio e dopo la pausa estiva passerà nelle grandi città: «Ora però vi devo salutare - ci dice all’una di pomeriggio - Vado in camera, faccio un po’ di aerosol, mangio qualcosa e vado in teatro. Mica male eh?».
Samuele Govoni
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