Libro Ebraico, una festa per tutta la cultura
Sabato scatta la 6ª edizione con la presenza del Nobel Modiano. Museo di via Piangipane: mancano ancora 24 milioni
La presenza di un Premio Nobel, un eccellente parterre di esperti, ma sono soprattutto la continuità e il radicamento i punti di forza di una manifestazione nata nel 2010 senza eccessive velleità, oggi trasformata in un appuntamento fisso del calendario culturale ferrarese.
Quella che parte sabato 25 sarà la 6ª edizione della Festa del Libro Ebraico in Italia. Dibattiti, spettacoli, degustazioni, visite guidate: fino a martedì 28 un programma ad ampio spettro a fare luce sulla cultura ebraica, legata a doppio con la storia della città. «Ormai questa è una struttura collaudata – dice Riccardo Calimani, presidente della Fondazione Meis -, un quadro organizzativo che funziona da solo. La sorgente di tutto è il libro, da cui muoviamo per toccar tutti gli aspetti della vita di una minoranza da cui non si può prescindere se si vuol compredere lo sviluppo culturale nazionale”.
La festa è anche l’occasione per fare il punto sul progetto del museo di via Piangipane, osserva il vicesindaco Maisto, «vedremo a che punto sono i lavori di una struttura di rilievo nazionale e internazionale, che Ferrara ha l’onore e la responsabilità di accogliere”. Il primo lotto, con la demolizione di parte delle vecchie carceri, è da poco terminato. «Entro maggio – spiega Carla Di Francesco, che segue i lavori per conto del Ministero dei beni culturali – consegneremo il “cantierone” di recupero del corpo ‘C’, che una volta concluso ci darà un vero e proprio spazio espositivo, didattico e bibliotecario. I finanziamenti? Per il primo lotto siamo a posto, per quelli successivi ancora mancano 24 milioni».
Il tour di visita ai cantieri (domenica 26, mattina e pomeriggio) sarà tra le iniziative della festa 2015, il cui programma completo è visibile sul sito www.meisweb.it. L’inaugurazione della sera precedente sarà la Notte bianca ebraica, declinata come omaggio alla libertà a 70 anni dalla Liberazione: dalle 21 passeggiata nella Ferrara ebraica e finale al Meis con la visita gratuita alla mostra “Torah fonte di vita”.
Il clou (domenica 26, ore 11, chiostro di San Paolo) è il Premio “Pardes” assegnato all’ultimo vincitore del Premio Nobel per la letteratura, il francese Patrick Modiano, allo scrittore Samuel Modiano (sopravvissuto ad Auschwitz) ed alla storica Anna Foa. Ecco poi la presenza di Enrico Mentana e Pigi Battista (il 26 alle 17.45), il convegno sul ciclista Gino Bartali, che salvò oltre 880 persone trasportando documenti falsi nel tubo della bici, le degustazioni kasher sempre in San Paolo, la musica con il jazz ma anche con Raiz, leader degli Almamegretta. «E’ bello che tutto ciò si definisca una festa – commenta Sabina Magrini, segretaria regionale del Ministero del beni culturali, di recentissima nomina -; c’è il nostro impegno a costruire un rapporto consolidato e una rete tra le realtà culturali ebraiche della vostra città con quelle di Bologna e Modena».
Fabio Terminali
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