“Paesaggi dell’astrazione” La retrospettiva di Lombardi
Oggi alle 18 a Casa Ariosto (via L. Ariosto 67) sarà inaugurata la mostra Tonino Lombardi “Paesaggi dell’astrazione”. Patrocinata dal Comune di Ferrara e dai Musei Civici di Arte Antica, la...
Oggi alle 18 a Casa Ariosto (via L. Ariosto 67) sarà inaugurata la mostra Tonino Lombardi “Paesaggi dell’astrazione”. Patrocinata dal Comune di Ferrara e dai Musei Civici di Arte Antica, la retrospettiva dedicata all’artista pugliese, scomparso nel 2008, raccoglie diciannove dipinti realizzati tra la seconda metà degli anni Novanta e i primi del Duemila. Si tratta di una selezione di opere caratterizzate da una forte matrice astratto-lirica, attraverso la quale l’artista rilegge i tratti di paesaggi della memoria, ripercorrendo una linea che lo riporta ai territori della sua giovinezza, alle “murge”, al colore caldo delle rocce che affiorano tra giardini animati da una tavolozza espressionista. Una visione del mondo priva dell'enfasi della realtà, anzi piegata al dettato di una sorta di malinconia, quasi di perdita. La mostra curata da Caterina Pocaterra ed Annamaria Restieri, i cui testi affiancano la testimonianza di Ada Patrizia Fiorillo, Università di Ferrara, si avvale di una nota introduttiva di Angelo Andreotti, direttore dei Musei di Arte Antica di Ferrara il quale sottolinea come Lombardi si sia mosso “con disincanto e disciplina tra le sollecitazioni della capitale, in particolare nella fervida congiuntura degli anni Sessanta, ricca di fermenti e di figure che faranno parte delle sue frequentazioni, da Corpora a Burri, da Villa ad Accrocca a Spaziani e le atmosfere ed i colori della sua terra natìa. Della Puglia, attraverso pagine affidate prima ai grumi di una materia densa e di forte carica esistenziale, poi ad una gestualità più libera ed aerea, l'artista ha saputo tradurre il senso originario della sua identità, soprattutto quella paesaggistica”.
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