La Nuova Ferrara

copparo - teatro de micheli

Scioccanti e da ampie riflessioni le immagini di “(R)esistenza”

Un ritratto diverso di Scampia, arcinoto quartiere alla periferia Nord di Napoli (con 140 mila abitanti: più di Ferrara) descritto anche in Gomorra di Roberto Saviano. Ma è un ritratto parziale:...

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Un ritratto diverso di Scampia, arcinoto quartiere alla periferia Nord di Napoli (con 140 mila abitanti: più di Ferrara) descritto anche in Gomorra di Roberto Saviano.

Ma è un ritratto parziale: tante persone lottano contro la camorra per avere una vita normale, il degrado si è arrestato, anche se tanto resta da fare. Questo il succo del bellissimo documentario (R)esistenza del regista napoletano Francesco Cavaliere, presentato martedì sera al Teatro De Micheli di Copparo, gremito di studenti, presente e appassionato protagonista anche don Aniello Manganiello, sacerdote in trincea nel quartiere contro la camorra.

Don Aniello ha polemizzato duramente «Con certe fiction come Gomorra la serie, le quali dipingono Scampia soltanto per il degrado, bisogna dare spazio anche al bene, ai volontari. E non mi piace anche il “turismo” di certe agenzie che portano gli stranieri per vedere solo la camorra».

Con questo documentario, ha detto a sua volta Cavaliere, «Volevo dare voce alla persone che vivono e resistono a Scampia, che non si arrendono a soprusi e indifferenza. Il loro punto di vista diverso dalle storie raccontate dai mass media».

Immagini e personaggi del film sono pregnanti e scioccanti, con varie testimonianze, come quelle di Ciro Corona, Angelo Ferrillo, Daniela Ruocco Terracciano, Emanuele Cerullo, Tonino Torre e la band A67. (f.c.)

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