La Nuova Ferrara

Giulia Onlus, la solidarietà allarga i confini

L’associazione ferrarese grazie a “Giulia Summer” scelta tra 250 in Italia nel Progetto B Solidale della Lega calcistica

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L’Associazione di volontariato Giulia Onlus è ormai una delle belle realtà del nostro territorio. Talmente “belle” che ha destato l’interesse delle tv nazionali, tanto è vero che uno spot del prossimo “Giulia Summer - Yes I camp” è regolarmente trasmessa in Rai, durante i programmi dedicati alla serie B di calcio. L’incontro è stato diciamo casuale, nel senso che l’associazione ferrarese ha partecipato ad un bando destinato a progetti per bambini, risultando fra le 5 prescelte su ben 250 candidature.

“Giulia Summer” propone un campus riservato all’oncologia pediatrice in generale, ma suddiviso in diverse attività. Ma considerata la limitata resistenza di questi bambini, sono state studiate diverse attività, così da vivere Ferrara e la sua provincia in un modo diverso dal solito, praticando altri sport, anche singolari come il subbuteo.

«“Giulia Summer” - dicono i vertici dell’associazione - si prefigge di realizzare, grazie a fondi che verranno destinati dal Progetto B Solidale promosso dalla Lega B di calcio, due campus destinati a bambini ed adolescenti oncologici di tutta Italia, che a causa della malattia hanno dovuto subire l’amputazione di un arto (e il conseguente obbligo di portare una protesi) o grave danno con disabilità motoria. I campus saranno due e nello specifico uno dedicato al calcio ed uno alla danza. Il periodo previsto è dal 20 al 28 giugno 2015. In base ai dati forniti dal Servizio Sanitario ed alle adesioni prevediamo di dedicare il campus ad una ventina di bambini, così da sostenere integralmente o quasi anche il soggiorno di un accompagnatore. Si garantisce quindi al minore la copertura delle spese di vitto, alloggio, attività sportive e ludiche correlate e si garantisce alla famiglia del bimbo un pacchetto a costi minimi».

L’Associazione di volontariato Giulia ha sede a Ferrara e progetti di carattere provinciale, ma per questo specifico vuole allargare lo spettro al territorio nazionale per l’utenza.

«Partner di sostegno del progetto - spiegano - sono l’Azienda Ospedaliero Universitaria Arcispedale Sant’Anna di Cona, il Comune di Ferrara e, nello specifico, l’assessorato allo sport ed il Comitato Paraolimpico, oltre ad associazioni di categoria e forze dell’ordine».

«Il campus di calcio avrà luogo nel Centro Spal in via Copparo, struttura dedicata alla preparazione atletica della squadra professionistica ed i cui tecnici affiancheranno Artioli, tecnico preparatore anch’egli amputato e di lunga esperienza. Il campus di danza avverrà invece presso una palestra locale che può fornire una docenza con preparazione specifica sulla danza per piccoli con queste gravi disabilità. L’idea dell’accoglienza dei minori e delle famiglie però vuole essere estesa al concetto che Ferrara abbraccia e conduce in una serie di attività ludiche e culturale i fruitori del progetto. Quindi, ci saranno laboratori fra i più disparati, ed eccone alcuni già decisi. L’Ente Palio si è reso disponibile a favorire incontri con le Contrade del Palio per lezioni di tamburino, chiarina e puri momenti di gioco, Sono previsti laboratori di musica con artisti locali e di fama nazionale come Andrea Mingardi, già testimonial dell’associazione. Laboratorio di cucina con cuochi professionisti aperto anche alle famiglie per conoscere prodotti e cucina tipica del territorio. Poi, ancora, gite sul territorio come il Delta del Po e momenti organizzati in aree verdi per incontri con sportivi e approccio ad altri sport e attività. Infine, sono previsti momenti particolari che possono entusiasmare i bambini, come un momento da condividere con i cani che già fanno pet therapy, l’esibizione dell’Unità cinofila dei Carabinieri, voli in aereo ed un motoraduno».

“Giulia Summer” al momento è previsto per un anno, il futuro dipenderà dall’esito della prima iniziativa. Intanto, l’associazione dopo aver vinto il premio nazionale “Marco Biagi”, punta a ripetersi con il premio “Oro Saiwa”, per dare un aiuto sempre più grande al reparto d’oncologia pediatrica del Sant’Anna e ai bambini affetti da questa patologia.©RIPRODUZIONE RISERVATA