Le storie della Resistenza raccontate in maniera del tutto nuova
Le tante storie della Resistenza possono essere raccontate seguendo nuovi metodi, accessibili anche ai più giovani. Ne è testimonianza una ricerca storico-archivistica condensata in forma di...
Le tante storie della Resistenza possono essere raccontate seguendo nuovi metodi, accessibili anche ai più giovani. Ne è testimonianza una ricerca storico-archivistica condensata in forma di applicazione, presentata ieri nella sala consiliare del municipio di Ferrara. Ad essersi messi all’opera sono stati i ragazzi del liceo scientifico Roiti, che hanno approfondito le figure di Alda Costa, Cerere Bagnolati, Silvana Lodi e Matilde Bassani, quattro donne ferraresi, differenti per estrazione sociale, cultura e militanza politica che hanno partecipato all’antifascismo e alla Liberazione sul nostro territorio. Il progetto è parte di un lavoro promosso dalla Regione Emilia-Romagna assieme alle sezioni Anpi. «Il tutto è stato pensato in occasione del settantesimo anniversario della Liberazione, cercando di utilizzare un linguaggio il più facilmente condivisibile dai giovani. È indispensabile riconoscere il giusto rilievo al ruolo giocato dalle donne nel tentativo di costruire un mondo diverso da com’era. Dopo l’estate gli esiti saranno presentati a livello regionale, poi toccherà a tutti noi diffonderli», ha spiegato Daniele Civolani, presidente provinciale dell’associazione dei partigiani. Sotto la guida dei docenti Giorgio Rizzoni e Mario Sileo, gli studenti della classe V G prima si sono immersi nei documenti storici, con il coordinamento scientifico di Antonella Guarnieri del Museo del Risorgimento e della Resistenza; ne sono scaturiti alcuni filmati di cui sono stati operatori di ripresa, attori, registi e montatori, aiutati dalla videomaker Rita Bertoncini. Successivamente i ragazzi della IV hanno lavorato per la creazione di un’app che sarà possibile scaricare dal sito della Regione: uno strumento utile e innovativo, che ha l’obiettivo di attualizzare un momento storico da non dimenticare.
Fabio Terminali
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