Grazie a Ravenna Festival in arrivo importanti eventi
Cresce l’attesa per la presentazione ufficiale, prevista per questa mattina, degli eventi culturali con i quali il Comune di Comacchio intende catalizzare le attenzioni dei turisti e dei visitatori...
Cresce l’attesa per la presentazione ufficiale, prevista per questa mattina, degli eventi culturali con i quali il Comune di Comacchio intende catalizzare le attenzioni dei turisti e dei visitatori durante la stagione estiva. Per certo si sa della presenza di Cristina Mazzavillani, presidente ed anima del “Ravenna Festival”, consorte di Riccardo Muti. Bocche cucite in Comune in attesa della conferenza stampa, ma la collaborazione avviata con il “Ravenna Festival” lascia presagire che questo sia l’asso tirato fuori dalla manica per l’occasione, ma che ci siano altre carte strategiche. Oltre allo spettacolo che presenterà Cristina Mazzavillani insieme al direttore artistico del “Ravenna Festival”, Franco Masotti, sarebbero in arrivo per la rassegna di musica jazz nomi di primissimo piano, uno per tutti Eugenio Finardi. Un’altra collaborazione ormai consolidata è quella con l’Emilia Romagna Festival, che lo scorso anno ha portato a Comacchio il maggior interprete vivente del repertorio musicale di Bach, il pianista Ramin Bahrami. Si parla anche di una mostra sul cinema, per dare la giusta continuità al progetto inaugurato di recente alla Manifattura dei Marinati, con la nascita del primo centro di documentazione cinematografica Delta del Po, che sta ottenendo un largo seguito e non solo tra i visitatori di nicchia, quei cinefili desiderosi di lanciarsi alla scoperta dei tanti set cinematografici, che hanno contribuito al successo di numerose pellicole d’autore del secolo scorso, ma anche presso un pubblico più vasto e curioso. Anche il teatro e le mostre avranno un peso specifico determinante all’interno di una rassegna culturale, che vuol fare dell’estate sui lidi non solo un luogo privilegiato per la vacanza balneare, ma anche un centro di rifioritura dell’arte a 360 gradi, dove l’archeologia sarà un fulcro formidabile.
A giugno, infine, riprenderanno gli scavi nel sito di Santa Maria in Padovetere, prossimo a divenire il primo parco archeologico della regione.
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