Vidoni: passione e genio di un artista
Fotografo e pittore, lucida voce della cultura ferrarese e italiana
S’inaugura oggi alle 17 presso la sala esposizioni del Liceo Artistico "Dosso Dossi" di Ferrara, in via Bersaglieri del Po, 25 la mostra retrospettiva dell'artista centese Bruno Vidoni (1930-2001). Occhi, nudi e immensi. La mostra, curata da Greta Gadda, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda, partecipa alle iniziative del ciclo Vidoniana 2015, attraverso cui saranno erogate due borse di studio a studenti meritevoli del liceo artistico "Dosso Dossi", per onorare la memoria e la conoscenza dell'artista centese che del "Dossi" fu studente.
Bruno Vidoni è entrato nella storia della fotografia italiana grazie ad alcune provocatorie e straordinarie produzioni d'immagini e soprattutto grazie ad alcuni falsi foto-reportage bellici realizzati negli anni settanta.
Non solo fotografo ma fine pittore, incisore, scrittore, poeta, e persino attento cultore della ricerca storica, Vidoni è stato, nel panorama della cultura ferrarese e dell'arte italiana una presenza attivissima, irriverente, lucida e di complesso vigore intellettuale.
Artista poliedrico, Vidoni ha utilizzato e mescolato tecniche, generi e discipline differenti. Nato a Cento nel 1930, iniziò la sua formazione presso l'istituto d'arte "Dosso Dossi" di Ferrara per trasferirsi poi all'istituto d'arte di Modena, ove conseguì il diploma. Nel 1956 approdò all'insegnamento di materie artistiche nelle scuole medie, ove rimase sino al 1982. Si è spento, prematuramente, per un male incurabile nel 2001.
Dal 2011, il Comune di Cento e il Centro Etnografico del Comune di Ferrara (di cui Bruno fu assiduo collaboratore) sono impegnati nella valorizzazione della vasta e complessa produzione artistica e intellettuale vidoniana. La mostra “Occhi, nudi e immensi”, nasce da una recente azione di ricognizione e riordino dell'archivio di Casa Vidoni a Cento.
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