«Oggi i giovani non hanno tempo per ascoltare»
Parla don Rogati, che coordina gli eventi musicali dell’Arcidiocesi: la classica ha un linguaggio eterno
Un concerto a Palazzo Costabili ci offre l’occasione per parlare di musica classica e giovani. Don Franco Rogati, coordinatore degli eventi musicali dell’Arcidiocesi, ha infatti presentato ed organizzato mercoledì scorso il concerto del Trio Leonora (dove milita la virtuosa Lavinia Soncini, violinista ferrarese, classe ’94) che martedì scorso si è esibito presso il Museo archeologico nazionale in via XX Settembre, in collaborazione con il Comune di Ferrara ed il Polo Museale Regionale, per un omaggio all’arcivescovo Luigi Negri.
Sempre insieme ai giovani, per via dei suoi rapporti con la Pastorale Universitaria, don Franco qualche attimo prima del concerto si interroga insieme a noi sul perché della scarsa partecipazione giovanile ai concerti di musica classica: «Questo tipo di musica parla un linguaggio eterno, universale, che va a toccare corde interiori dell’animo. Forse il giovane vuole rifuggire proprio da queste emozioni, dal dolore e dalla paura. Inoltre, il mondo contemporaneo ha trasformato i ragazzi in consumatori veloci. Non si ha più tempo per ragionare e fermarsi ad interpretare una melodia».
Quale può essere una possibile soluzione? «Vediamo, dall’altro lato, i Conservatorii sono frequentati da numerosi giovanissimi studenti. Forse è proprio questa la chiave: i giovani devono imparare a portare il messaggio ai coetanei».
A tal proposito, il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara propone Feudarmonico. È un progetto interdisciplinare dedicato allo studio della musica rinascimentale, della danza storica e del teatro (commedia dell’arte e gestualità antica). L’edizione 2015 ha come argomento “Ferrara e il mito dell’età dell'oro sotto Alfonso II d’Este”: i laboratori del corso saranno finalizzati all’allestimento integrale secondo la prassi rappresentativa cinquecentesca della “favola boschereccia” Aminta di Torquato Tasso con intermedi cantati e danzati su musiche di autori attivi alla corte Estense a metà del Cinquecento.
Il progetto Feudarmonico prevede l’attivazione dei corsi di teatro e gestualità teatrale antica, danza storica, laboratori Consort Rinascimentale ed Ensemble madrigalistico, con lezioni al Conservatorio di Ferrara dall’8 al 14 giugno 2015.
Info: mail ad albertoallegrezza@gmail.com o marina.scaioli@conservatorioferrara.it o su Facebook. (elios)
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