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Esperimento di poesia collettiva con la Compagnia del Libro

Oggi alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea (via Scienze 17), gli autori Alberto Amorelli, Isabella Bertasi, Eleonora Cinti e Matteo Pazzi presentano “Musica per Uroboro avvinghiato a...

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Oggi alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea (via Scienze 17), gli autori Alberto Amorelli, Isabella Bertasi, Eleonora Cinti e Matteo Pazzi presentano “Musica per Uroboro avvinghiato a un ghepardo rosa”, un volume che vuole essere un incrocio fra un dialogo a quattro voci e un primo esperimento di poesia “collettiva”. L'iniziativa, a cura de 'La compagnia del libro', è in collaborazione con l'associazione Culturale Il gruppo del Tasso di Ferrara. Sotto l'insegna dell' Associazione Gruppo del Tasso - La Compagnia del libro, il testo prende avvio con un grido (di disperazione? di rabbia? di ribellione?) messo in scena da un certo John Doe. Chi è John Doe? Nel mondo statunitense è il nome attribuito ai cadaveri di cui non si riesce a definire l'identità. Nel caso di Amorelli, Bertasi, Cinti e Pazzi è un primo passo verso un “oltre-mura” di cui si vuole divorare ogni respiro.

Il libro si compone di quattro sezioni, ognuna costituita da quindici poesie, a opera di ciascun autore. Gli stili poetici diversi cozzano e si amalgamano fra di loro come un uomo ritratto in un quadro che all'improvviso prende vita e, dopo mille sacrifici, riesce a spezzare la cornice del dipinto e a fuggire via. Un volume “anno zero” al quale, probabilmente, seguiranno altri sempre accompagnati dalla spinta propulsiva del Gruppo del Tasso.

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