Contralto Mingardo e pianista Pace per Ferrara Musica
Questa sera alle 20.30 al Teatro Comunale Claudio Abbado il contralto Sara Mingardo e il pianista Enrico Pace saranno i protagonisti di un ricco e articolato concerto, in cui si alternano capolavori...
Questa sera alle 20.30 al Teatro Comunale Claudio Abbado il contralto Sara Mingardo e il pianista Enrico Pace saranno i protagonisti di un ricco e articolato concerto, in cui si alternano capolavori del genere liederistico di Brahms, Wagner e Mahler - e alcune composizioni per pianoforte solo di Liszt e Berg. Sara Mingardo è una delle rarissime voci di autentico contralto della scena musicale odierna, collabora con i più importanti direttori d’orchestra - più volte ha lavorato a fianco di Claudio Abbado - e con le principali orchestre internazionali. La carriera di Enrico Pace ha avuto una svolta decisiva nel 1989 con la vittoria del Primo Premio al Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht; suona con orchestre prestigiose in veste di solista, ma si dedica anche ad un’intensa attività cameristica. Il concerto comincia con cinque Lieder di Brahms, isolati da quattro diversi numeri d’opera, che ci presentano una convincente antologia della sua produzione: l’esuberante e brillante Von waldbekränzter Höhe op. 57/1, Nicht mehr zu dir zu gehen op. 32/2, l'estrosa e scanzonata Ständchen op. 106/1, Die Mainacht op. 43/2 , Von ewiger Liebe op. 43/1. Seguirà poi, interpretato da Pace, Aux cyprès de la Villa d’Este II: Thrénodie di Liszt, dagli Années de pèlerinage, una meditazione sul senso più interiore e profondo della vita. La prima parte del concerto si conclude con i Wesendonck-Lieder di Wagner, un ciclo formato da cinque poesie di Mathilde von Wesendonck. La seconda parte del concerto inizia di nuovo con il pianoforte: Enrico Pace eseguirà Nuages Gris S. 199 - uno dei brani di Liszt di più inquietanti e al tempo stesso una delle sue opere più sperimentali - per proseguire con la Sonata per pianoforte op. 1 di Berg - l'unica pagina per pianoforte del catalogo del compositore austriaco, che può essere considerata la prima opera per pianoforte della Scuola di Vienna. A chiudere in bellezza il programma saranno i celebri Kindertotenlieder di Mahler (Canti per i bambini morti), composti su testi del poeta tardoromantico Friedrich Rückert. Le cinque poesie che compongono il ciclo di Lieder erano parte di una serie di 428 testi, composti da questo tra il 1833 e il 1834 dopo la morte dei propri figli per scarlattina. Mahler intona la propria ristretta scelta di liriche tra il 1901 e il 1904, non senza tessere con la propria musica riferimenti ad alcune composizioni precedenti.
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