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Eccellente il pianista Enrico Pace al Teatro Abbado

Eccellente il pianista Enrico Pace al Teatro Abbado

Non poteva mancare, nella stagione di Ferrara Musica al Teatro Comunale Abbado, l’appuntamento con il Lied. Dopo la stagione scorsa che aveva proposto un ampio calendario d’appuntamenti con il canto...

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Non poteva mancare, nella stagione di Ferrara Musica al Teatro Comunale Abbado, l’appuntamento con il Lied. Dopo la stagione scorsa che aveva proposto un ampio calendario d’appuntamenti con il canto d’arte tedesco, in questa stagione il Lied ha fatto capolino l’altra sera con il concerto del contralto Sara Mingardo accompagnata dal pianista Enrico Pace. La Mingardo è conosciuta dai melomani ferraresi come eccellente belcantista, anzi uno dei pochi contralti veri del panorama operistico, quindi la simpatia con cui è stata preventivamente accolta discendeva anche da questo. Ma c’era, insieme alla stima e all’affetto per una delle migliori cantanti liriche italiane, anche la curiosità di come se la sarebbe cavata con i Lieder. Benissimo, bisogna dirlo, secondo l'accoglienza ricevuta prodiga di applausi e richiesta di bis (effettuato a fine serata senza annunciare il pezzo); eppure... eppure non bisogna dimenticare che i giudizi critici non possono basarsi tanto sugli assoluti quanto sui relativi. E in questo senso bisogna dare atto alla Mingardo di avere fatto uno sforzo d'interpretazione ammirevole, ma un conto è apprezzare la bellezza del suo timbro, il suo canto vario e sfumato, altro è godere la poesia che promana da un Lied; e questa non è emersa pienamente come fu per quegli stessi Lieder e autori che l'anno scorso vennero interpretati dai cantanti di madrelingua o comunque specialisti del repertorio. Non è questione che quelli avevano cantato a memoria, senza lo spartito davanti, mentre la Mingardo no. È proprio questione di climax, nuance, colori emozionali. Per spiegarci con un esempio, ce li immaginiamo gli endecasillabi della “Commedia2 dantesca letti da un inglese o da un tedesco? Oppure i “Canti Orfici” di Dino Campana letti da un russo? Anche se fossero perfezionisti della nostra lingua, mancherebbe loro l’alea di questa terra, delle nostre tradizioni, dell'indole etrusco-latina da cui noi discendiamo. Senza nulla togliere alla bravura della Mingardo, queste precisazioni vanno fatte. Se fosse l'Opera, la drammaturgia può supplire, ma quando si tratta di poesia (la parola-significato) non si può prescindere dalle considerazioni fatte. Il programma ha proposto cinque Lieder di Brahms, i Wesendonck-Lieder di Wagner e i Kindertotenlieder di Mahler. L'accompagnamento di Enrico Pace è stato eccellente, un vero capolavoro di sensibilità musicale. Sensibilità mostrata anche per l'ottima esecuzione della musica di Franz List (Aux cyprès de la Villa d'Este) e di Alban Berg (Sonata per pianoforte n.1), che hanno fatto venir voglia di averlo a presto Ferrara, tutto solo, per un suo recital pianistico.

Athos Tromboni

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