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Tommaso Malaguti è il vincitore di Giallo FeRace

Tommaso Malaguti è il vincitore di Giallo FeRace

È stata una mattinata di arte e giallo quella di ieri, nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea, dove si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso di arti visive Giallo Fe Cover, dedicato...

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È stata una mattinata di arte e giallo quella di ieri, nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea, dove si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso di arti visive Giallo Fe Cover, dedicato ai ragazzi del Dosso Dossi e collegato al premio letterario Giallo FeRace, organizzato dal Gruppo del Tasso in collaborazione con la casa editrice di Verona Betelgeuse.

Alla cerimonia erano presenti il dirigente scolastico Fabio Muzi, la professoressa Federica Zabarri, organizzatrice del concorso, la giallista e blogger Gaia Conventi, in rappresentanza anche della casa editrice veronese, e la grafica ufficiale del festival GialloFerrara, Silvia Franzoni.

Tra i numerosi partecipanti una giuria di qualità che ha compreso, tra gli altri, anche il grafico ravennate Gianluca Costantini, ha decretato i finalisti, i sei lavori migliori che si sono aggiudicati la possibilità di esporre la propria creazione a luglio, nei luoghi del festival. Tra loro, inoltre, il primo avrà il compito di illustrare la copertina del romanzo vincitore al concorso Giallo FeRace, che verrà pubblicato nei prossimi mesi da Betelgeuse Editore. Sullo sfondo di una sala gremita di giovani studenti si sono succedute le tavole di Alex Suli, caratterizzata da tratti delicati ma decisi; Matilde Pocaterra, un disegno dal gusto spiccatamente noir; Nadia Lafrizi, che ha vinto il “premio all’ironia”, grazie alla sua creazione inquietantemente divertente; Greta Carlotti, arrivata in semifinale con il suo disegno dal fascino gothic; e Pietro Barotti, che conclude la serie con una bicicletta immersa nel sangue. Tommaso Malaguti si è aggiudicato il primo posto, grazie a un lavoro creativo e versatile, ispirato all’arte di De Chirico, e avrà l’opportunità di compiere i primi passi nel mondo dell’editoria e quindi del lavoro. Davvero una bella iniziativa e complimenti ai ragazzi che hanno presentato lavori di altissima qualità.

Irene Lodi

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