La cultura vive attraverso il teatro
Czertok ha presentato “L’eredità vivente”, nuovo ambizioso progetto che partirà venerdì al Cortazar
«Il teatro è vivo finché lo è l’artista che lo interpreta». Ha esordito così Horacio Czertok, a capo del Teatro Nucleo, ieri mattina, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto della compagnia, “L’eredità vivente”, che si svolgerà nel Teatro Cortazar a Pontelagoscuro.
A 40 anni dalla sua nascita, il teatro Nucleo propone un percorso multiforme e dinamico attraverso tre dei principali momenti della cultura teatrale contemporanea, il Teatro comunitario argentino, il Teatro dell’ottavo giorno e il Living Theatre.
Il paradosso dell’eredità vivente è la necessaria ricetta per trasmettere alle prossime generazioni tutti i valori di un’esperienza così profonda sul campo, per dar modo, soprattutto ai giovani, di conservare questa preziosa conoscenza, tramite workshop, laboratori e spettacoli. «Il teatro Nucleo - ha aggiunto poi il direttore del teatro comunale Marino Pedroni - ha da sempre un ruolo sociale, oltre che culturale. Ferrara non sarebbe la stessa, senza la sua importante influenza». In programma, da qui alla fine del mese, quattro corsi di specializzazione: dal 22 al 24 maggio Le metodologie del teatro Comunitario, con lezioni di Ricardo Talento, dal 25 al 30 sarà la volta della scenografa Ana Serralta, per il corso di Costruzione scenografica; dal 25 al 27 maggio, poi, è previsto il workshop La scrittura nello spazio, incentrato sui metodi di lavoro e la poetica del Teatr Osmego Dnia (teatro dell'ottavo giorno), e infine, dal 29 al 31 Nella valigia di Julian Beck, con lezioni sul living theatre di Cathy Marchand. Al programma ufficiale sono affiancati anche alcuni eventi collaterali aperti al pubblico, il primo sarà domani pomeriggio al Teatro OffI, alle 18, con la presentazione del libro Un’avventura utopica, a cura di Greta Marzano ed Erica Guzzo e del volume Pasado y presente de un mundo pusible, di Adhemar Bianchi e Ricardo Talento. Il progetto porta con sé una dedica commossa, quella per l’attore Antonio Tassinari, scomparso l’anno scorso, punto di riferimento per il mondo teatrale ferrarese, e l’assessore Massimo Maisto, concludendo la mattinata, non ha mancato di porgergli omaggio: «Il modo migliore per ricordare un artista è continuare a fare cultura», ha dichiarato. Uno spunto che la compagnia Teatro Nucleo ha certamente accolto appieno.
Irene Lodi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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