La Nuova Ferrara

Maialik, è targato Ferrara il nuovo eroe dei fumetti

di DAVIDE BONESI
Maialik, è targato Ferrara il nuovo eroe dei fumetti

Arriva da un altro pianeta per salvare cultura e tradizioni della terra estense I creatori: «Utilizziamo la comicità per lanciare dei messaggi importanti»

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di DAVIDE BONESI

Il suffisso ‘ik’ finale apre un mondo a quanti negli anni ’70 (soprattutto) vissero l’epopea dei primi eroi in chiaroscuro, non più semplicemente buoni e basta. Ma questo è un supereroe di quelli a dir poco insoliti, silhouette non proprio da atleta e raggio d’azione limitato alla nostra città, Ferrara, ma con uno scopo nobilissimo: difendere la cultura e le tradizioni estensi.

Chi di voi ha pratica di Facebook avrà visto circolare in rete da alcune settimane foto e simpatici video di Maialik, il nuovo personaggio dei fumetti ideato da Dino Marsan e Alessandro Bersanetti. Si tratta, come detto, di un personaggio piuttosto singolare, arrivato da un altro pianeta, con il potere di trasformarsi in chi vuole però l’originale è un uomo di grossa stazza con il volto di maiale, che di giorno è un giornalista a caccia di scoop e la notte si aggira sottoterra per salvare per l’appunto i luoghi storici della cultura ferrarese, nonché le nostre tradizioni.

Ebbene, Marsan e Bersanetti sono venuti a trovarci in redazione alla Nuova per raccontarci questa loro idea e come intendono svilupparla...

«Maialik è nato per scherzo - spiegano -, ho creato un primo bozzetto e poi ho iniziato a far circolare alcuni disegni su Facebook. A quel punto ci siamo detti: perché non sviluppare la cosa in un altro modo? Sia chiaro, sappiamo per primi che nell’insieme è una cosa comica, al limite del ridicolo, ma Maialik serve comunque a lanciare messaggi importanti».

Ma chi è Maialik?

«È ispirato palesemente a Diabolik, ma non è umano, perché può trasformarsi in ciò che vuole. È arrivato da un’altra galassia a Ferrara e si è trovato talmente bene che si è creato un suo mondo nel sottosuolo spostandosi attraverso gallerie per non farsi vedere. Ma ha un alter ego, Carlastolfo Bonzagni, giornalista di Tele Sbragonza, che durante il giorno si interessa dei casi più complicati che nella notte vengono risolti da Maialik».

Fra i personaggi c’è l’ispettore Pinco Bulletti, altro riferimento a Ginko di Diabolik.

«Tutti i personaggi sono giochi di parole, il suo assistente è Pallino Ciordani, con la ‘c’ perché è un po’ ciordo come diciamo noi ferraresi. Il primo episodio si intitola La salama che uccide e parla di tanti ferraresi finiti all’ospedale contemporaneamente. Maialik scopre che il denominatore comune è una serie di salamine acquistate in una rosticceria cinese: insomma, il messaggio è che bisogna puntare sulla tradizione. Un altro episodio tratterà i danni al monumento di Savonarola, ma di spunti ce ne sono veramente tantissimi».

Quando lo si potrà leggere?

«Con i problemi odierni nel mondo dell’editoria ancora non sappiamo in che forma pubblicarlo. Di certo sulla pagina Facebook di Maialik saranno pubblicate interviste di Maialik in versione 3D a protagonisti reali del mondo artistico e culturale cittadino, sempre per promuovere il personaggio. Come Maialik - chiudono - pure questi artisti sono persone che faticano ad emergere ma è giusto vengano valorizzate. Il dialetto? Ci sarà qualche battuta però mai volgare e sempre con la traduzione. È un supereroe insolito come noi ferraresi: buono e umile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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