La Nuova Ferrara

Parole d’Autore è rassegna che supera tutti i confini

Parole d’Autore è rassegna che supera tutti i confini

Chiusa la quinta edizione con record di presenze e spettatori da tante città Il bilancio di Gnudi: «Se si crede nella cultura i risultati per tutti sono evidenti»

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Si è conclusa con la giornalista Giovanna Zucconi e il suo libro La sua voce è profumo (Mondadori), la quinta edizione della rassegna Parole d’Autore 2015.

Un incontro molto particolare. Come particolare è il suo libro che, a detta della stessa Zucconi: «È una passeggiata tra gli odori dei romanzi e delle poesie, una buona occasione per scoprire o riscoprire brani letterari di scrittori famosi».

Niente di meglio per calare il sipario su una delle maggiori kermesse letterarie del territorio, organizzata dal Comune di Occhiobello in collaborazione con l’associazione Cuore di Carta, che in quasi tre mesi e 11 incontri ha avuto un riscontro complessivo di circa 2500 presenze. Anche quest’anno la rassegna si è avvalsa della sapiente e misurata conduzione del responsabile alla cultura e comunicazione del Comune, Sergio Gnudi, che, appena terminato l’incontro con la Zucconi, ha concesso alla Nuova Ferrara un’intervista per tirare le somme alla manifestazione.

Possiamo parlare di successo, visto l’interesse che nuovamente ha suscitato questa edizione di Parole d’Autore?

«Quello che è importante non è tanto la ressa agli incontri con Vecchioni e Augias oppure il tutto esaurito con Vito Mancuso, Aldo Maria Valli, Bruno Gambarotta o Uto Ughi, quanto il fatto che a qualsiasi incontro in programma hanno partecipato in media oltre 140 persone. Per chi organizza è un risultato molto positivo, poiché si ha la certezza che la rassegna è oramai entrata nelle abitudini dei cittadini e che uno zoccolo duro di partecipazione c’è sempre».

A proposito di organizzazione: il teatro contiene all’incirca due centinaia di spettatori, come ve la siete cavata con le “star” mediatiche?

«Nelle serate in cui era prevista la massima affluenza, cioé con Vecchioni e Augias, l’amministrazione comunale ha messo a disposizione un maxischermo in un’altra sala del teatro don Gino Tosi, della capienza di cento posti e un maxischermo nel bar del teatro. Uno sforzo ulteriore per non lasciare fuori nessuno da questa fruizione culturale».

Quanto sono importanti le collaborazioni per la buona riuscita della rassegna?

«Crediamo che la riuscita sinergia tra enti pubblici e privati sia la giusta ricetta per ottenere una manifestazione di livello elevato. Poi è stata fondamentale la collaborazione artistica dell’associazione Cuore di Carta e della presidente Bruna Coscia che ha curato tutti i contatti con gli scrittori. Ancora, la disponibilità della parrocchia di Santa Maria, sempre pronta con i suoi volontari a esaudire le richieste dell’organizzazione, oltre ad alcuni dipendenti comunali disponibili a qualsiasi ora, fino alla Associazione Amici della Piazza per la gestione del service e l’associazione fotografica Imago, presente ogni sera per documentare gli incontri e mettere a disposizione dei giornali le fotografie il giorno dopo».

E in termini di presenze?

«L’intera rassegna ha fatto segnare quasi ottocento presenze in più, pur ragionando sul fatto che ci sono stati due incontri in più rispetto al 2014, l’aumento resta notevole. Il pubblico ormai viene costantemente da paesi e città vicine: Ferrara, Rovigo, Padova e Verona. Il risultato assolutamente positivo - conclude Gnudi - sottolinea che quando un’amministrazione comunale crede nella cultura come momento di crescita sociale dei propri cittadini, i risultati per tutti sono evidenti. Il Comune di Occhiobello ci crede!».

Vincenzo Iannuzzo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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