La Nuova Ferrara

mostra prorogata

Piero della Francesca ferrarese

“Piero della Francesca. Il disegno tra arte e scienza” è un appuntamento imperdibile, di rilevanza internazionale, esposizione dal sapore universale che consente di comprendere il linguaggio...

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“Piero della Francesca. Il disegno tra arte e scienza” è un appuntamento imperdibile, di rilevanza internazionale, esposizione dal sapore universale che consente di comprendere il linguaggio espressivo di Piero della Francesca - “Monarca a li dì nostri della pictura e architectura” come lo definì Luca Pacioli nel De Divina proportione (1509), gran fonte di ispirazione per il lavoro di Leonardo - e di decifrare i codici di lettura della sua opera, gettando nuova luce su un artista che ha tramutato la scienza in arte e che ha saputo influenzare, a distanza di tempo, le avanguardie del primo ’900 e la pittura metafisica, quella ufficialmente nata a Ferrara con De Chirico, il fratello Savinio e De Pisis, ma che aveva visto ‘la luce’ ben prima, proprio grazie a Piero ed ai suoi ’insegnamenti impartiti’ all’Officina Ferrarese umanistico-rinascimentale di Cosmé Tura, Ercole de’ Roberti e Francesco del Cossa.

La mostra-evento è visitabile fino al 28 giugno nelle sale di palazzo Magnani a Reggio Emilia: procrastinata la chiusura grazie all’alto riscontro di visitatori. Ringraziamento a Ferrara, da cui proviene un’importante tavola di Sebastiano Serlio, poi sono esposti lavori del ferrarese de’ Roberti. (m.c.n.)

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