Con “Mucca Dance” si balla già a scuola
Spettacolare chiusura del progetto per i bimbi della Tumiati Fruttuosa collaborazione con l’Easy Dance di Stefan Green
Un palazzetto in festa, insegnanti e bambini divertiti ed entusiasti, costumi fantasiosi e colorati: è il risultato di “Mucca Dance”, il progetto di avviamento alla danza ed alla danza sportiva in particolare messo in atto in tutte le classi della scuola primaria Tumiati, grazie alla collaborazione con l’Associazione Easy Dance.
Ieri mattina, al palaBoschetto di via de Marchi, si è svolto il saggio finale del percorso educativo e ricreativo: i bambini, dalle classi prime alle quinte, si sono allenati per l’intera durata dell’anno scolastico nelle ore di educazione motoria, e hanno presentato orgogliosi la loro versione della celebre favola di Lewis Carroll, “Alice nel paese dei ballerini”.
«I bambini sono stati felici di sperimentare un modo nuovo di muoversi - ha raccontato la maestra Simonetta Travagli -, grazie al coordinamento tra l’associazione e gli insegnanti il progetto è risultato davvero efficace e fruttuoso».
“Mucca Dance” non solo ha aiutato i piccoli artisti ad uscire dal guscio, ma ha pure migliorato le loro capacità relazionali: «Soprattutto le classi quinte hanno dimostrato la capacità di coordinarsi in una coreografia complessa, lavorando in squadra - ha dichiarato Stefan Green, coordinatore del progetto insieme ad Adriana Sigona (nonché vicecampioni del mondo nella loro disciplina) - le musiche sono quelle del cartone animato, ma anche canzoni più moderne del pop, per coinvolgere il più possibile i bambini».
Anche il preside Stefano Gargioni si è dimostrato assolutamente soddisfatto della sinergia manifestata dagli educatori, e ci ha dichiarato: «È bello festeggiare in questo modo la conclusione dell’anno scolastico. “Mucca Dance” ha avuto successo tra gli studenti e tra le loro famiglie: questo è un traguardo, ma anche un punto di partenza».
Un nuovo inizio, quindi, perché, come ha svelato proprio Green, è in cantiere un progetto triennale, con più scuole ferraresi, finanziato da fondi europei: «La proposta vede protagonisti sette Paesi europei, ossia Italia, Malta, Danimarca, Inghilterra, Russia, Slovenia e Belgio: nel 2018 ci sarebbe una gara, prima nazionale e poi internazionale».
«In ogni caso - conclude Green -, che ci siano i fondi o meno, il progetto si farà comunque, in qualche modo».
Irene Lodi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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