La Nuova Ferrara

il racconto

Generazione spiata crescere settimana dopo settimana

Generazione spiata crescere settimana dopo settimana

Questa sera ho preso la macchina, incurante dei rischi del ritorno. Ho parcheggiato lontano, così da potermi avvicinare lentamente. Nel pomeriggio è piovuto, ero in centro a bighellonare e devo...

2 MINUTI DI LETTURA





Questa sera ho preso la macchina, incurante dei rischi del ritorno. Ho parcheggiato lontano, così da potermi avvicinare lentamente. Nel pomeriggio è piovuto, ero in centro a bighellonare e devo ammettere che quel clima ha sempre il suo fascino. Entro e dò un’occhiata in giro; il locale è già pieno, dietro al bancone i baristi si affannano, i ragazzi si affollano anche all’esterno, chiacchierando in piccoli gruppi.

A volte mi piazzo nell’angolo più nascosto e cerco di capire cosa mi attiri così tanto, in questo locale. Forse perché è una vera e propria casa, non un ‘semplice’ pub ma una grande, immensa anima collettiva. Quasi dieci anni, a farci i conti, che vengo qui. Io, noi, un’intera generazione che si è spiata crescere settimana dopo settimana, e settimana dopo settimana ha condiviso le stesse abitudini, le stesse manie, e soprattutto le stesse emozioni.

Ci siamo sentiti parte della stessa famiglia, forse è questo il segreto di queste serate; perché sono le albe assaporate in silenzio a farti crescere, sono le conversazioni sussurrate alle orecchie a farti capire, perché qui la musica, soprattutto dopo una certa ora, è proprio grande, ed è questo che ti fa ricordare quello che sei.

Penso che è strano per me, io che ho sempre sfuggito i gruppi, le massificazioni, che non ne ho mai sentito il bisogno, qui invece mi sento affine, e so che la vicinanza è reale, e non dipende dalla mia opinione. È fatta soprattutto di vibrazioni, e il bello è esattamente quello.

Così, all’improvviso, sento il bisogno di una boccata d’aria, il tempo di infilarmi il giubbino e sono già all’esterno del locale. Due ragazzi si baciano, seduti sul marciapiede di fronte, che immagino gelido. Io guardo le stelle a faccia in su e spero che il cielo, tutto intero, mi caschi addosso. (r.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google