La Nuova Ferrara

dopo il talent

Thomas, “The Voice” Il ferrarese è pronto per una bella carriera

Davide Bonesi
Thomas, “The Voice” Il ferrarese è pronto per una bella carriera

Appena tornato in città ha raccontato la sua avventura in tv «Grande esperienza ma ora punto al mercato discografico»

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FERRARA - Si presenta bene, con il suo viso pulito, il sorriso genuino e - sotto - la voglia di dimostrare il proprio valore. Sarà per questo che Noemi l’ha voluto subito nel suo team, difendendolo da ogni critica (limitata comunque alle prime puntate), accompagnandolo sino alla finalissima, che lo ha visto uscire per primo. Ma se “The Voice of Italy” ha visto poi trionfare - a sorpresa - Fabio Curto dei Facchinetti, per il ferrarese Thomas Cheval resta la grande soddisfazione di guadagnare valanghe di consensi, nonostante la giovanissima età.

«Beh, sinceramente non me l’aspettavo - racconta Thomas, ieri in visita alla Nuova Ferrara accompagnato da papà Thierry, francese ormai da anni stabilitosi nella nostra città con la famiglia -, all’inizio ho partecipato ai provini molto rilassato, sono andato dicendomi “Proviamoci e vediamo come va, resta comunque una vetrina importante”. Poi dalle “blind” in poi mi sono convinto sempre più, anche se ad ogni step mi dicevo soddisfatto di quanto avevo ottenuto. E così sono giunto sino alla finale e non importa se sono uscito per primo, volete mettere il bagaglio d’esperienza?».

Dall’inizio si è capito che il rapporto con Noemi era speciale, ma perché fra tutti e quattro i team la scelta è caduta proprio sul suo?

«Sin dalle prime selezioni pensavo che sarei andato con Noemi se mi avesse scelto. Pelù è troppo rockettaro per me, J-Ax troppo rapper, dei Facchinetti sapevo che papà era un ottimo pianista ma mi sembrava un azzardo. Invece, con Noemi pensavo di avere tante cose in comune e ne ho avuto la conferma conoscendola».

Com’è stata l’esperienza nel suo complesso?

«Bellissima ma pesante: non so se la rifarei. I ritmi sono altissimo, andavo di continuo da Ferrara a Milano, a differenza degli altri reality siamo stati tutti assieme in hotel solamente in vista della finale. L’organizzazione è buona, però l’impegno è notevole. Poi all’inizio si sta soprattutto con i vocal coach, Noemi la vedevo sporadicamente, d’altronde eravamo tanti da seguire. Dai “live” invece ci è stata molto vicino; ne ho tratto giovamento».

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Torniamo alla finale: viste le puntate precedenti con il voto da casa sembrava che potessi arrivare più avanti...

«L’obiettivo principale nel corso del programma era quello di arrivare lì e l’ho centrato. Credo che la finale sia una vittoria per tutti e quattro. E stato un percorso lunghissimo e io non puntavo alla vittoria. Ripeto, resta un ottimo traguardo e non entro nelle polemiche sul televoto: ci sono cose che non capisco, si è arrabbiata anche Noemi ma non importa. Il mio favorito? Una volta eliminato tifavo per Roberta Carrese».

Ecco, veniamo alle note dolenti, la scuola...

«Beh, dopo aver saltato diverse lezioni nei mesi precedenti, ho perso anche l’intero mese di maggio. I professori del Liceo Ariosto mi hanno dato questa possibilità e tifavano per me. Spero proprio di non essere bocciato, d’altronde non potevo perdere questa occasione e il sacrificio in questi mesi è stato notevole».

E gli amici? Tutto sommato durante l’intero periodo di “The Voice” non sono mancate interviste e messaggi sui vari profili social.

«Diciamo che in questo percorso ci sono state complicanze, ad esempio alcuni (pochi) amici che mi hanno voltato la faccia: forse leggendo quello che scrivevo sui social hanno pensato fossi diventato fighetto o mi fossi montato la testa. In realtà la produzione voleva fossi attivo, anzi, sono stato ripreso perché scrivevo poco e allora via di hashtag... Mai veri amici mi sono stati vicini e tante persone che non conoscevo si sono complimentate».

Un grande punto di forza di Thomas è la maestria con il pianoforte e le tante canzoni composte seppur giovane...

«Ne ho scritta una nuova anche sabato sera, d’altronde finito il programma inizia il vero impegno: quello di conquistare il mercato discografico».

«Il futuro - aggiunge Thomas - resta tutto da scoprire, intanto noi finalisti stiamo realizzando un Ep con sei brani fra cover e nuovi. Poi lo staff della produzione sta realizzando altre canzoni e mi aspetto serate in giro per l’Italia. Intanto, sono contento che il mio inedito Allonce dancer stia andando bene, ma il cammino da compiere è lungo».

Di sicuro attorno al 17enne (quasi maggiorenne) ferrarese non manca il supporto della famiglia: mamma Cristina e papà Thierry l’hanno sempre seguito in tv, così come tifavano per lui la sorella minore Mathilde ed il suo gatto Cotoletta.

È giunto il momento dei saluti, per i tanti fan ferraresi a breve ci saranno tante occasioni per vedere Thomas sul palco (leggi l’articolo a fianco), noi gli facciamo il nostro “in bocca al lupo” non prima di presentare il giovane artista ferrarese al nostro direttore Stefano Scansani, che subito gli chiede spiegazioni sugli abiti con cui si presentava su Rai 2: «Ah, quelli non li sceglievo mica io. Per fortuna ho ben altro outfit». Per fortuna.

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